lunedì 1 giugno 2026 Martino Montagna
Enego è ancora al centro dell’attenzione e sotto i riflettori dei media nazionali dopo il grave episodio intimidatorio che ha coinvolto Adriano Cappellari, giovane giornalista collaboratore delle testate “L’Altopiano” e “Il Giornale di Vicenza”.
Secondo quanto ricostruito, ignoti hanno lasciato una lettera di minacce e fatto esplodere una bomba carta davanti all’abitazione del giornalista, in un gesto che ha destato forte preoccupazione nella comunità locale e tra le autorità. L’azione, di chiaro stampo intimidatorio, ha generato shock e indignazione per la gravità del messaggio inviato alla stampa e alla libertà di informazione.
Cappellari, negli ultimi tempi, aveva pubblicato articoli di sostegno a don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano noto a livello nazionale per il suo impegno contro la camorra e la criminalità organizzata. Questo elemento viene considerato da molti osservatori un possibile contesto sensibile attorno al quale potrebbe maturare l’atto intimidatorio, anche se le indagini sono ancora in corso.
Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare i responsabili, mentre cresce la solidarietà nei confronti del giornalista e la condanna per un gesto che riaccende l’attenzione sui rischi legati al lavoro giornalistico, anche in realtà di provincia.