sabato 31 gennaio 2026 Marco Carlana
Francesco Pannofino è stato ospite a Radio Vicenza, nella trasmissione Buongiorno Vicenza Weekend, condotta come ogni sabato mattina dal giornalista professionista Martino Montagna. L’attore, regista e doppiatore di grandi star hollywoodiane come George Clooney, Denzel Washington e Antonio Banderas, e protagonista della serie televisiva cult Boris, si è rivelato molto legato al territorio vicentino.
Pannofino ha raccontato di essere stato per alcune settimane sull’Altopiano di Asiago, dove ha girato il cortometraggio “L’Ospite”, premiato alla 79ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno e ora in corsa per i David di Donatello.
“Ad Asiago mi hanno impressionato i luoghi teatro della Prima Guerra Mondiale, perché le trincee sono ancora lì, alcune intatte, a ricordarci cosa è stata quella tragedia con i suoi orrori e i suoi morti. Faceva molto freddo durante le riprese ed è stato facile immedesimarsi nella parte”, ha raccontato Pannofino.
L’attore ha poi elogiato lo sceneggiatore Daniele Piovesan e soprattutto il giovanissimo regista vicentino Alberto De Grandis:
“All’inizio lo avevo scambiato per uno dei tanti stagisti che di solito partecipano alle riprese, poi mi hanno detto che era il regista. Ho scoperto un ragazzo dal grande talento, molto attento e preparato: sono sicuro che farà una bellissima carriera”.
A proposito di vicentinità, Pannofino ha anche rivelato un aneddoto personale:
“Ho un primo cugino che vive proprio a Vicenza. Non lo vedo quasi mai e di questo mi dispiace. È mio omonimo, e se lo rintracciate, fategli sapere che lo saluto con affetto”.
Il nostro invito all’omonimo cugino è di visitare il sito della radio, sezione podcast, cliccare sul link Buongiorno Vicenza Weekend e riascoltare l’intervista.
Infine, una battuta sul lavoro di doppiatore: alla domanda su quale attore fosse il più facile da doppiare, la risposta è stata esilarante:
“Jean-Claude Van Damme: nei suoi film non parla quasi mai! Una volta ho doppiato un suo film quasi in un pomeriggio”.
È stata davvero un’intervista piacevole con un personaggio che ha fatto della sua ecletticità e disponibilità le sue armi vincenti.
Grazie, Francesco Pannofino.