martedì 21 aprile 2026 Martino Montagna
La Guardia di Finanza di Vicenza ha eseguito un sequestro preventivo da 2,2 milioni di euro nell’ambito di un’inchiesta su una presunta frode legata al Superbonus 110%.
Al centro dell’indagine un ingegnere del Bassanese, titolare di una ditta individuale e coinvolto con altre società, e un architetto, entrambi accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato e di false attestazioni nelle asseverazioni tecniche.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema avrebbe permesso la creazione di crediti d’imposta fittizi per oltre 4 milioni di euro, legati a lavori edilizi mai effettivamente realizzati. I crediti sarebbero stati poi ceduti e monetizzati attraverso il meccanismo previsto dagli incentivi fiscali.
Il provvedimento ha riguardato crediti d’imposta ancora nella disponibilità degli indagati e di alcune società cessionarie, oltre a disponibilità finanziarie su conti correnti e a un appartamento riconducibile agli indagati. Il profitto illecito è stato stimato in oltre un milione di euro.