mercoledì 11 marzo 2026 Martino Montagna
Milano ha reso omaggio oggi a Bruno Brandellero, il giovane comandante partigiano nato a Valli del Pasubio nel 1922, insignendolo del titolo di “Giusto dell’Umanità” per il coraggio straordinario dimostrato durante la Resistenza. Brandellero si consegnò volontariamente ai nazifascisti per salvare 17 civili di Contrà Vallortigara, che rischiavano la fucilazione come rappresaglia, e fu poi torturato e fucilato a Marano Vicentino il 26 giugno 1944.
La cerimonia si è svolta nel Giardino dei Giusti al Monte Stella di Milano, luogo simbolico dedicato a chi ha difeso la dignità umana e salvato vite durante guerre e persecuzioni. Il riconoscimento è stato attribuito dall’Assemblea dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, che include la Fondazione Gariwo, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e il Comune di Milano.
Bruno Brandellero, già insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare e della Medaglia d’Oro della Provincia di Vicenza, entra oggi tra le figure che incarnano il massimo esempio di altruismo e coraggio civile. A ritirare l’onorificenza è stato il nipote omonimo, accompagnato dallo studioso Ugo De Grandis, promotore della candidatura e curatore della memoria storica della Resistenza nell’Alto Vicentino.
La Giornata dei Giusti 2026, dedicata a “I Giusti per la democrazia. Dialogo e non violenza per costruire la pace”, ha premiato anche altre figure simbolo della difesa dei diritti umani e dell’impegno civile, tra cui Piero Calamandrei, Martin Luther King, Vivian Silver, Reem Al-Hajajreh e Aleksandra Skochilenko.
I sindaci di Valli del Pasubio, Schio e Marano Vicentino hanno sottolineato come il gesto di Brandellero rappresenti un esempio straordinario di responsabilità morale, libertà e solidarietà, valori fondativi della Costituzione italiana, ricordando come il suo sacrificio abbia contribuito anche a salvaguardare la comunità locale e la memoria della Resistenza vicentina.