giovedì 9 aprile 2026 Martino Montagna
Sempre più bambini online, sempre meno regole condivise: Vicenza prova a invertire la rotta. Il 17 aprile, nella Sala VM5 del Complesso Universitario (Viale Margherita 87), si terrà un incontro pubblico dedicato alla tutela digitale di bambini e ragazzi, promosso dall’Assessorato all’Istruzione del Comune.
A intervenire saranno due relatori di primo piano: Marco Gui, docente di Sociologia dei Media all’Università di Milano-Bicocca. tra i principali studiosi italiani del rapporto tra giovani e tecnologie digitali, e Isabella Conti, assessora regionale al welfare dell’Emilia-Romagna, impegnata anche sul fronte delle politiche digitali e della tutela dei minori.
L’iniziativa si inserisce nel solco della recente mozione comunale sull’uso degli smartphone tra i minori, che ha rilanciato il tema con proposte come giornate “detox” e percorsi educativi, fino al progetto di un “patentino digitale”.
A ribadirne la centralità è l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo, secondo cui lo smartphone rappresenta oggi «una sfida educativa complessa», che richiede strumenti, regole condivise e un ruolo attivo della scuola e della comunità educante.
L’evento nasce dall’impegno della consigliera Luisa Consolaro, promotrice della mozione, e punta a rafforzare un principio ormai condiviso: non bastano i divieti, serve un’alleanza educativa tra adulti.
All’organizzazione e al confronto contribuiscono anche Francesca Carli, del cda di Pab per i Minori, realtà attiva nella promozione culturale ed educativa, impegnata in percorsi di sensibilizzazione sui temi dell’educazione e del digitale, e Massimiliano Balbo, genitore Delegato di Aspettando lo smartphone IC3 , che presenterà un’esperienza nata da un lavoro condiviso tra associazione, scuola e genitori e già capace di coinvolgere numerose famiglie vicentine in accordi comuni per ritardare l’accesso allo smartphone e regolarne l’uso. Un percorso in cui alcuni Istituti comprensivi della città, che saranno presenti all'incontro con rappresentanti di genitori e docenti, si distinguono per un impegno attivo e continuativo sui temi dell’educazione digitale e della corresponsabilità educativa.
A fare da sfondo, una riflessione sempre più presente nel dibattito culturale: il rischio di una crescita intercettata troppo presto dal digitale, senza strumenti adeguati per comprenderlo.
Per questo, la risposta non può essere lasciata ai singoli: serve una responsabilità condivisa tra scuola, famiglie e istituzioni.
L’incontro del 17 aprile si propone come un primo passo concreto in questa direzione.