martedì 5 maggio 2026 Martino Montagna
Il 2025 si chiude con un nuovo aumento dell’attività del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, che ha superato nuovamente quota 1000 interventi: sono stati infatti 1199 interventi con 1354 persone soccorse, confermando un trend in costante crescita. Il sistema, in collaborazione con le centrali SUEM 118 della Regione Veneto, si conferma fondamentale per la gestione delle emergenze in ambiente montano.
Nel territorio veneto gli interventi sono per lo più sanitari, ma cresce anche il numero delle ricerche di dispersi (71 eventi, 79 persone). L’uso dell’elicottero è ormai decisivo, intervenendo nel 40–45% dei casi, mentre il resto richiede squadre a terra.
Un dato allarmante riguarda la tipologia degli interventi: il 41,37% riguarda persone illese e il 45,22% codici lievi, segno che spesso si va in montagna senza adeguata preparazione. Solo il 2,7% degli interventi è in codice rosso grave.
Altro elemento critico è la scarsa copertura assicurativa: il 96% delle persone soccorse non è iscritto al CAI né assicurato, evidenziando una diffusa sottovalutazione del rischio.
L’escursionismo resta l’attività più coinvolta (52,1%), con cause frequenti come cadute, perdita di orientamento e condizioni fisiche inadeguate.
FOCUS VICENTINO (Prealpi Venete)
Nel territorio delle Prealpi Venete (province di Vicenza, Verona e Padova) si registrano oltre 420 interventi nel 2025, distribuiti su sei stazioni operative. L’area vicentina conferma quindi un forte carico operativo, legato soprattutto alla crescente frequentazione della montagna e a comportamenti poco prudenti degli escursionisti.
In parallelo, sono stati svolti 345 eventi tra addestramenti e riunioni, fondamentali per mantenere alta la preparazione dei soccorritori. Importante anche l’evoluzione tecnologica con l’uso dei droni con termocamere, sempre più centrali nelle ricerche di dispersi nelle zone impervie del Vicentino.
Il sistema di emergenza si rafforza inoltre con la collaborazione tra elisoccorso e SUEM, con un miglioramento della risposta nelle situazioni critiche.
CONCLUSIONE
Il quadro generale evidenzia un aumento costante degli interventi e una montagna sempre più frequentata ma spesso affrontata senza consapevolezza. Il Soccorso Alpino ribadisce che la prevenzione resta l’unico strumento per ridurre incidenti e richieste di soccorso, soprattutto nelle aree più sensibili come il Vicentino.