Spettacoli e Cultura

Il leone di San Marco torna a splendere, anche a Vicenza e Costabissara

mercoledì 2 settembre 2026 Martino Montagna

Il Leone di San Marco torna al centro dell’attenzione in Veneto con un nuovo programma di interventi dedicati alla conservazione di uno dei simboli più riconoscibili della storia della Serenissima. La Regione ha approvato la graduatoria del “Bando Leoni Marciani”, mettendo a disposizione complessivamente 58 mila euro per finanziare otto interventi di restauro conservativo in diverse località del territorio regionale.

Un patrimonio che riguarda da vicino anche Vicenza e il Vicentino, dove sono stati inseriti alcuni degli interventi più significativi della graduatoria. Il programma punta infatti a recuperare e valorizzare testimonianze legate alla presenza della Repubblica di Venezia, preservando manufatti che, oltre al valore artistico, raccontano una parte importante della storia istituzionale e culturale del territorio.

A Vicenza il restauro dei lunotti di Palazzo Chiericati

Il progetto vicentino riguarda in particolare i lunotti celebrativi dei rettori della Serenissima Repubblica conservati a Palazzo Chiericati, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e artistico della città.

L’intervento si inserisce in un percorso di tutela di testimonianze che collegano direttamente la storia di Vicenza alla dominazione veneziana. I lunotti celebrativi costituiscono infatti una memoria visiva del periodo della Serenissima e della presenza delle sue istituzioni nella città berica. Il loro recupero conservativo consentirà di preservare queste opere e di mantenerne leggibili i caratteri storici e artistici per le generazioni future.

Non si tratta dunque soltanto di un intervento su singoli elementi decorativi: il restauro assume un valore più ampio perché riguarda una parte della memoria pubblica di Vicenza e del rapporto tra la città e la Repubblica di Venezia.

Il Leone di Casa Repeta a Costabissara

Sempre nel Vicentino è previsto un secondo intervento particolarmente significativo. A Costabissara sarà infatti restaurato l’affresco raffigurante il Leone di San Marco presente su Casa Repeta.

Anche in questo caso il finanziamento regionale riguarda una testimonianza direttamente legata alla storia della Serenissima e alla sua presenza nel territorio vicentino. L'affresco rappresenta uno di quei segni che, disseminati nei centri abitati veneti, testimoniano ancora oggi l'estensione e l'influenza della Repubblica di Venezia.

Il recupero dell'opera permetterà quindi non soltanto di intervenire sulle condizioni conservative dell'affresco, ma anche di restituire visibilità a un elemento della storia locale che rischia, con il passare del tempo, di perdere leggibilità e riconoscibilità.

Un simbolo che racconta la storia del Veneto

Il Leone alato non è infatti una semplice immagine decorativa. Per secoli è stato il simbolo della Repubblica di Venezia, presente su edifici pubblici, monumenti, colonne, stemmi e manufatti distribuiti nei territori sottoposti alla Serenissima.

È proprio questo legame tra simbolo e territorio a essere al centro del bando regionale. L'obiettivo è intervenire su testimonianze differenti per natura e collocazione, ma accomunate dalla presenza del Leone marciano e dal loro valore storico.

A sottolinearlo è l’assessore all’Identità Veneta Marco Zecchinato, secondo il quale «Il Leone alato, simbolo della Repubblica di Venezia, non appartiene solo al nostro territorio, ma a tutti i luoghi in cui la Serenissima estese i suoi domini nel corso della sua storia».

Una considerazione che trova una particolare evidenza proprio nel Vicentino: da Palazzo Chiericati nel cuore di Vicenza fino all'affresco di Casa Repeta a Costabissara, il Leone diventa una sorta di filo conduttore attraverso luoghi, edifici e testimonianze che conservano tracce della lunga stagione veneziana.

Gli altri interventi finanziati

Il programma regionale non si ferma al territorio berico. Tra gli otto interventi ammessi al finanziamento figurano anche il gonfalone di Lorenzago di Cadore, il vessillo donato nel 1669 dal Capitano generale da Mar Francesco Morosini, insieme al cippo monumentale del pilo esterno, vandalizzato durante l’occupazione napoleonica.

Sono inoltre previsti interventi sui Leoni del centro storico di Feltre, sulle colonne marciane di Rovigo e Negrar e sui due Leoni del ponte Umberto I a Legnago.

Una mappa di interventi che attraversa quindi diverse province e restituisce la misura della diffusione del patrimonio marciano in Veneto. Ogni manufatto porta con sé una storia specifica, ma tutti concorrono a raccontare la presenza della Serenissima e la stratificazione storica dei territori che ne fecero parte.

Per Vicenza, in particolare, il finanziamento rappresenta l'occasione per riportare l'attenzione su due testimonianze differenti ma accomunate dallo stesso simbolo: i lunotti di Palazzo Chiericati e l'affresco di Casa Repeta a Costabissara. Due interventi che confermano come la tutela del patrimonio culturale passi anche attraverso il recupero di quei segni presenti negli edifici e nei monumenti che, ancora oggi, permettono di leggere la storia del territorio.

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