Salute e Sociale

Importante donazione degli Alpini alla chirurgia Maxillo-facciale del San Bortolo

martedì 9 giugno 2026 Martino Montagna

Il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza compie un importante salto tecnologico grazie all’introduzione di un sistema di chirurgia computer assistita, reso possibile da una donazione di circa 50 mila euro effettuata dall’Associazione Nazionale Alpini tramite la Fondazione San Bortolo. La donazione, legata ai fondi raccolti durante l’Adunata Nazionale degli Alpini svoltasi a Vicenza nel 2024, ha permesso l’acquisto di uno scanner intraorale avanzato, un software dedicato e una stampante 3D.

La nuova tecnologia consente di digitalizzare le arcate dentali dei pazienti e di elaborare immagini tridimensionali estremamente precise, migliorando sia la pianificazione pre-operatoria sia la realizzazione di protesi personalizzate (custom made). In questo modo è possibile passare da una chirurgia tradizionale, basata su impronte fisiche potenzialmente invasive e rischiose, a una metodologia digitale più sicura, rapida e accurata. Particolarmente significativo è il vantaggio nei pazienti pediatrici, come i neonati affetti da labiopalatoschisi, nei quali le vecchie tecniche potevano comportare rischi di inalazione del materiale da impronta.

Il sistema permette inoltre al reparto di diventare autonomo nella produzione delle protesi, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e migliorando l’efficienza organizzativa. Il software integrato consente di combinare dati scannerizzati ed esami radiologici, creando una visione tridimensionale completa dell’anatomia del paziente, utile per interventi complessi su mascella, mandibola e orbite.

Le applicazioni sono ampie: pazienti pediatrici con malformazioni cranio-facciali, adulti e bambini vittime di traumi, e pazienti oncologici che necessitano di interventi ricostruttivi del distretto testa-collo. Secondo il direttore dell’UOC, il dott. Riccardo Girotto, questa innovazione rappresenta un “salto di qualità” che aumenta la precisione chirurgica e migliora i risultati clinici.

Anche la direzione dell’ULSS 8 Berica sottolinea l’eccellenza del reparto, evidenziando come tecnologia e competenze professionali siano entrambe fondamentali per garantire cure di alto livello. La Fondazione San Bortolo e l’Associazione Nazionale Alpini hanno espresso soddisfazione per il progetto, considerato un importante esempio di collaborazione tra volontariato, sanità e innovazione tecnologica a beneficio dei pazienti.

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