Cronaca

Incendio distrugge capannone del sindaco di Malo, l'ombra del dolo

lunedì 13 luglio 2026 Martino Montagna

Paura a Isola Vicentina. Un incendio devastante ha ridotto in cenere il capannone dell’azienda di Moreno Marsetti, sindaco di Malo. Il rogo è esploso nel cuore della notte: danni ingentissimi, struttura dichiarata inagibile e indagini aperte. Gli investigatori non escludono nessuna pista, compresa quella di un gesto intimidatorio.

Una colonna di fumo visibile a distanza, le fiamme che illuminavano la notte e un intervento d’emergenza durato ore. È stato un risveglio drammatico quello vissuto nella zona industriale di Isola Vicentina, dove poco prima delle due un violento incendio ha completamente distrutto il capannone dell’azienda riconducibile al sindaco di Malo, Moreno Marsetti, situato in via Europa.

L’allarme è scattato intorno all’1.50, quando il rogo ha iniziato a propagarsi rapidamente all’interno della struttura. Le fiamme hanno avvolto il fabbricato provocando danni pesantissimi: il capannone è stato dichiarato inagibile e gran parte delle attrezzature presenti all’interno è andata distrutta.

Fortunatamente non si registrano feriti. Al momento dell’incendio non risultano persone coinvolte, ma la violenza del rogo ha richiesto un massiccio intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area, insieme ai carabinieri, al personale del Suem 118, alla polizia locale e ai tecnici dell’Arpav per i controlli ambientali legati alla grande quantità di fumo sprigionata.

L’ipotesi dell’incendio doloso

Fin dalle prime ore successive al rogo gli investigatori hanno iniziato gli accertamenti per ricostruire con precisione l’origine dell’incendio. Tra le ipotesi prese in considerazione non viene esclusa quella dolosa: secondo le prime informazioni raccolte durante i rilievi sarebbe stato individuato un possibile innesco, elemento che ha spinto gli inquirenti ad approfondire anche la pista di un eventuale atto volontario.

Le verifiche tecniche dovranno ora stabilire la dinamica esatta dell’accaduto, individuando il punto di origine delle fiamme e chiarendo se dietro il rogo possa esserci una mano esterna oppure una causa accidentale.

Un episodio che riaccende il timore dopo le intimidazioni

L’incendio assume un significato ancora più delicato alla luce delle tensioni che negli ultimi mesi hanno coinvolto il primo cittadino di Malo. Marsetti, rieletto sindaco con un ampio consenso, era già stato vittima di un grave episodio intimidatorio: il 30 marzo scorso sulla sua auto era stato trovato un biglietto contenente minacce di morte.

Nel messaggio compariva una frase dal contenuto estremamente grave: “Ti facciamo saltare in aria l’auto con te dentro”. L’episodio aveva fatto scattare l’attenzione delle forze dell’ordine e aveva generato forte preoccupazione nella comunità maladense.

Ora il nuovo episodio riporta al centro dell’attenzione la sicurezza del sindaco e il possibile collegamento tra gli atti intimidatori subiti in passato e l’incendio che ha colpito la sua attività.

Indagini in corso, comunità sotto choc

Nelle prossime ore saranno fondamentali i risultati dei sopralluoghi e degli accertamenti investigativi. I carabinieri stanno raccogliendo elementi utili per capire se il rogo sia stato un episodio isolato oppure l’ultimo tassello di una situazione più complessa.

A Isola Vicentina e a Malo resta lo sgomento per un incendio che non ha provocato vittime, ma che ha lasciato dietro di sé un’enorme conta dei danni materiali e molti interrogativi. La priorità degli investigatori sarà ora dare un volto e un motivo a quanto accaduto nella notte.

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