Cronaca

La GdF di Vicenza sequestra 31 kg di hashish e armi lungo la SPV Pedemontana

giovedì 4 giugno 2026 Martino Montagna

Un’operazione fulminea della Guardia di Finanza di Vicenza ha inferto un nuovo colpo al traffico di stupefacenti lungo una delle arterie più trafficate del Nord-Est. Sulla Superstrada Pedemontana Veneta, nel cuore dell’Alto Vicentino, i militari hanno intercettato un carico di droga di dimensioni rilevanti: oltre 31,4 chilogrammi di hashish, suddivisi in circa 750 panetti, nascosti nel bagagliaio di un’auto lanciata lungo la carreggiata.

Il blitz è scattato durante un controllo notturno mirato al contrasto dei traffici illeciti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’attenzione delle Fiamme Gialle è stata attirata da due vetture che viaggiavano a velocità sostenuta e mantenendo una distanza anomala tra loro, come se fossero collegate da un unico “protocollo” di trasporto.

Quando i militari hanno imposto l’alt, la scoperta è stata immediata: nel vano posteriore di uno dei veicoli erano stipati i panetti di hashish, accuratamente confezionati e pronti per essere immessi sul mercato dello spaccio.

Il sequestro non si è limitato alla droga. Le successive perquisizioni hanno portato alla luce un quadro più complesso: in possesso di altri soggetti coinvolti sono stati trovati ordigni artigianali, una pistola elettrica tipo taser, oltre a piccole quantità di sostanza stupefacente e materiale per il consumo.

Un mix che ha immediatamente ampliato lo scenario investigativo, facendo ipotizzare agli inquirenti non solo un episodio di trasporto isolato, ma una possibile rete organizzata con disponibilità di mezzi e strumenti per la difesa e l’intimidazione.

Il conducente dell’auto, un uomo fermato in flagranza, è stato arrestato con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti e trasferito in carcere a Vicenza. Il veicolo utilizzato per il trasporto è stato sequestrato come mezzo strumentale all’attività illecita.

Un secondo soggetto, di nazionalità albanese, è stato invece denunciato per detenzione abusiva di materiale esplodente e armi, mentre una terza persona è stata segnalata alla Prefettura per uso personale di stupefacenti.

Gli investigatori della Guardia di Finanza stanno ora lavorando per ricostruire l’intera catena del traffico: dalla provenienza dell’hashish fino ai possibili destinatari finali nel mercato dello spaccio.

Le ipotesi al vaglio includono collegamenti con reti criminali transnazionali, già attive nel rifornimento di grandi quantitativi di hashish destinati al Nord Italia, dove il valore della sostanza può aumentare sensibilmente una volta immessa nelle piazze di spaccio urbane.

Secondo gli inquirenti, operazioni di questo tipo mostrano un modello sempre più diffuso: trasporti rapidi su strada, veicoli “staffetta”, e carichi concentrati in pochi chilogrammi ma ad alta resa economica.

News ID 2769

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente. L'utente è consapevole del fatto che, se naviga sul nostro sito web, implicitamente accetta l'utilizzo dei cookies.

Informativa estesa -