domenica 17 maggio 2026 Valentina Ruzza
GAGNO 5
Serata complicata, ma lasciato troppo spesso esposto dalle disattenzioni della linea difensiva. Sul secondo gol forse poteva fare qualcosa in più, mentre in altre situazioni evita un passivo ancora più pesante. Più vittima del crollo collettivo che reale responsabile.
SANDON 5
Va in sofferenza quando il Benevento alza velocità e qualità delle rotazioni offensive. Fatica nelle letture preventive e perde diversi duelli sulle corsie laterali. In fase offensiva non riesce quasi mai ad accompagnare con efficacia.
LEVERBE 5,5
Dentro una serata difficile prova almeno a mantenere ordine e struttura. Alterna buone chiusure a momenti di difficoltà contro la mobilità offensiva campana. Il meno fragile del reparto arretrato.
CUOMO 5
Lamesta e Tumminello lo portano spesso fuori zona, costringendolo a rincorse complicate. Fatica soprattutto nella gestione degli spazi aperti e nelle coperture preventive. Cresce leggermente nella ripresa insieme alla squadra.
COSTA 5,5
Nel primo tempo soffre il ritmo del Benevento come tutto il Vicenza, ma nella ripresa prova almeno ad aumentare intensità e partecipazione offensiva. Manca però la giocata capace di riaccendere davvero il Lane.
CARRARO 5
Il centrocampo biancorosso perde troppo presto il controllo della partita e lui non riesce mai ad imporre geometrie e tempi. Soffre la pressione sannita e fatica a proteggere la squadra nelle transizioni negative.
RADA 6
Uno dei pochi a mettere energia e corsa dentro una squadra inizialmente troppo scarica. Prova a collegare i reparti e ad aumentare aggressività in mezzo al campo. Cala fisicamente col passare dei minuti.
ZONTA 5
Prestazione opaca rispetto agli standard delle ultime settimane. Non riesce ad accompagnare con continuità la fase offensiva e soffre anche nelle letture difensive. Una serata sottotono.
MORRA 5
Riceve pochi palloni giocabili e fatica a trovare connessioni offensive. Il Benevento lo isola bene e lui non riesce mai a cambiare inerzia alla partita.
STUCKLER 5,5
Combatte praticamente da solo contro la linea difensiva campana. Lavora tanto spalle alla porta e prova a dare profondità, ma viene servito poco e male nei momenti chiave.
CAFERRI 6
Non smette mai di provarci e trova il gol che rende meno pesante il passivo. Tra i pochi a mantenere intensità e atteggiamento anche quando la partita sembra ormai compromessa.
SUBENTRATI
TALARICO 6,5
Il suo ingresso cambia energia e aggressività della ripresa. Attacca meglio l’area, crea pericoli e colpisce anche una traversa clamorosa. Porta coraggio e presenza offensiva.
TRIBUZZI 7
Il migliore del Vicenza. Cambia passo alla fascia destra, crea superiorità numerica e costringe il Benevento ad abbassarsi. Le occasioni migliori della ripresa nascono tutte dalle sue giocate.
CAPELLO 5,5
Entra con buona volontà ma senza riuscire realmente ad incidere negli ultimi metri. Fatica a trovare spazi e tempi corretti tra le linee.
RAUTI 5,5
Prova ad aumentare ritmo e profondità nel finale, ma entra quando la partita è ormai sfuggita definitivamente di mano.
ALESSIO 5,5
Dentro in un contesto molto complicato, prova almeno a dare equilibrio e ordine ma senza riuscire a contenere le ultime accelerazioni del Benevento.
ALLENATORE
GALLO 6
Il Vicenza approccia la finale con poca intensità e soffre troppo le transizioni e la qualità offensiva del Benevento. Nella ripresa però legge bene la gara: i cambi migliorano pressione, ampiezza e aggressività offensiva. Per lunghi tratti il Lane dà la sensazione di poterla riaprire davvero. Il risultato è pesante, ma probabilmente più severo di quanto racconti la seconda metà di gara.