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•LE PAGELLE DE LA RUZZA• Stagione 2025/2026

venerdì 1 maggio 2026 Valentina Ruzza

Ci sono stagioni che restano appese a un episodio.

E poi ci sono stagioni che si chiudono da sole, perché non lasciano spazio ad altro.

Il Vicenza 2025-2026 non ha inseguito il racconto: lo ha saturato.

Dall’inizio alla fine, senza dispersioni, senza oscillazioni.

Una squadra che ha reso il campionato un territorio controllato, quasi domestico.

E dentro questo controllo, le individualità non hanno mai forzato: sono state amplificate.

GAGNO 7,5

Non è stato determinante per quantità, ma per qualità del contesto che ha imposto. Riduce il pericolo prima che si sviluppi. Portiere che lavora sull’anticipo mentale dell’azione.

MASSOLO 6,5

La difficoltà del ruolo è tutta qui: farsi trovare pronto senza ritmo. Lui lo fa con naturalezza. Pulito, ordinato, sempre dentro la partita.

LEVERBE 6,5

Ha tenuto insieme il reparto quando serviva stabilità. Qualche passaggio a vuoto nella prima parte, poi si assesta e diventa riferimento implicito.

SANDON 7,5

La trasformazione è evidente. Da alternativa a struttura portante. Oggi non è più una soluzione: è una certezza.

CUOMO 7,5

Gioca sempre in anticipo. Non rincorre mai l’azione, la intercetta. Continuità da giocatore già oltre la categoria.

BENASSAI 6

Minuti distribuiti, contributo coerente. Non cambia l’inerzia, ma la sostiene.

VESCOVI 6,5

Non subisce il contesto. Entra e si comporta da titolare, anche senza esserlo. Segnale importante.

CAPPELLETTI 6,5

Non ha bisogno di imporsi: si integra. E quando serve, c’è. Esperienza che non invade, ma regge.

COSTA 7

Fascia occupata con continuità e qualità. Non è solo spinta: è presenza costante dentro il gioco.

RADA 6,5

Equilibrio operativo. Fa funzionare ciò che gli altri rifiniscono. Il lavoro che non si racconta, ma che tiene tutto.

ZONTA 7,5

È ovunque senza essere mai fuori posizione. Intensità e letture. Non emerge, ma incide continuamente.

CARRARO 7

Ordina il gioco senza rallentarlo. È il punto di connessione tra idea e sviluppo.

TALARICO 6

Gestione delle rotazioni senza scarti. Mantiene lo standard.

CAVION 6,5

Sa quando entrare nella partita, anche con pochi minuti. Presenza selettiva ma incisiva.

VITALE 6

Parte con aspettative alte, poi si perde nel flusso della stagione. Non trova mai una vera centralità.

PELLIZZARI 7,5

Non è solo una sorpresa: è una conferma precoce. Impatta subito e resta dentro il livello.

CAFERRI 8

Produzione costante. Non ha picchi isolati, ha continuità. E la continuità, in un sistema così, fa la differenza.

MORRA 7,5

Lavora tanto quanto segna. Tiene occupata la difesa e libera spazio. Attaccante funzionale oltre che efficace.

RAUTI 7,5

Ha il cambio ritmo che sposta l’equilibrio. Quando accelera, la partita si apre.

STÜCKLER 8

Non solo capocannoniere. È riferimento nei momenti che pesano. I suoi gol non riempiono, indirizzano.

CAPELLO 6,5

Qualità intermittente ma utile. Nei contesti chiusi è uno dei pochi che può creare uno strappo.

ALESSIO 6,5

Si adatta senza perdersi. Cambia posizione, non identità. E resta dentro la squadra.

FABIO GALLO 10

Ha fatto una cosa che nel calcio raramente si vede: ha tolto margine all’imprevisto.

Squadra leggibile, solida, continua.

Non ha solo vinto: ha imposto un modello.

89 punti non sono un risultato.

Sono una presa di posizione.

News ID 2606

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