giovedì 30 aprile 2026
Ci sono partite che rischiano di scivolare via.
E poi ci sono squadre che decidono di non farlo succedere.
Il Lane prende questa gara, la legge subito e la mette sui binari giusti senza mai abbassare la guardia. L’episodio la indirizza, è vero. Ma è nella gestione successiva — lucida, feroce, continua — che si misura la differenza tra una squadra che gioca e una che sa vincere davvero.
Zero cali, zero appagamento. Solo controllo, ritmo e fame.
E dentro questo spartito, emergono prestazioni che pesano.
MASSOLO 6,5
Chiamato poco, ma sempre pronto. L’uscita su Anzolin è una lettura che vale più di una parata: tempismo e coraggio. Per il resto guida con attenzione e non si distrae mai. Sul gol non ha responsabilità.
CUOMO 6,5
Linea alta, partita ordinata. Non forza mai la giocata e accompagna quando serve. Difensivamente pulito, senza sbavature. È uno di quelli che non si notano, ma tengono in piedi l’equilibrio.
LEVERBE 6,5
Controllo totale. Non concede profondità, domina nel gioco aereo e legge sempre in anticipo. Gara gestita con esperienza, senza mai dover rincorrere.
BENASSAI 6
Dentro a partita già indirizzata, interpreta bene il contesto. Gioca semplice, senza rischi, e porta a casa una prestazione ordinata.
SANDON 7
Spinge con continuità e qualità. L’assist per Morra è perfetto nei tempi e nella scelta, ma è tutta la sua partita ad avere peso offensivo. Difensivamente mai in difficoltà.
GOLIN n.g.
Ingresso tranquillo, senza situazioni da gestire. Ordinato.
TRIBUZZI 7
Una costante minaccia. Salta l’uomo, crea superiorità, mette palloni pericolosi. Le azioni più vive passano dalla sua fascia. Quando accelera, cambia il ritmo della gara.
ZONTA 6,5
Il lavoro sporco che tiene tutto insieme. Recupera palloni, dà equilibrio, non forza mai la giocata. Essenziale nella gestione del centrocampo.
RADA 7,5
Leader tecnico ed emotivo. Senza Carraro si prende responsabilità e alza il livello. Doppietta costruita su tempi perfetti e letture intelligenti. Prestazione completa.
VITALE 6,5
Parte forte e incide subito: da una sua iniziativa nasce il gol che apre la partita. Alterna buone giocate a qualche imprecisione, ma resta sempre dentro il gioco.
ALESSIO n.g.
Minuti per dare energia, senza incidere realmente.
COSTA 7
Esterno moderno. Attacca lo spazio con tempi perfetti e trova il gol sul secondo palo. Sempre pericoloso quando punta l’uomo, dà ampiezza e profondità.
CAFFERRI n.g.
Troppo poco tempo per incidere.
CAPELLO 6,5
Non segna, ma lavora tantissimo per la squadra. Si muove tra le linee, crea spazi e situazioni. L’azione dell’espulsione nasce anche da una sua giocata. Intelligente.
STUCKLER n.g.
Entra con voglia, si rende subito pericoloso. Impatto positivo, anche se breve.
MORRA 8,5
Serata dominante. Tripletta, assist e una presenza costante dentro la partita. Il gol in rovesciata è il simbolo, ma è il lavoro complessivo a fare la differenza: profondità, letture, peso offensivo continuo. Quando è così, è fuori categoria.
All. GALLO 8
La partita si mette in discesa, ma la squadra non la banalizza. Mantiene ritmo, aggressività e ordine per tutti i 90 minuti. I cambi sono coerenti e tengono alta l’intensità.
Segnale chiaro: gruppo dentro dentro la partita, testa sempre accesa.
Questa non è solo una vittoria, è una dichiarazione di identità.