mercoledì 4 marzo 2026
Il Vicenza perde una partita che racconta due storie molto diverse. Per oltre un’ora il Lane è lento nelle letture, impreciso nelle distanze tra i reparti e troppo permissivo nelle transizioni difensive. Il Trento, squadra organizzata e lucida nelle ripartenze, sfrutta con grande concretezza ogni errore e indirizza la gara con tre gol tra fine primo tempo e inizio ripresa. Quando il Vicenza alza ritmo e pressione emerge invece la vera natura della capolista: due gol, una traversa e un finale in cui il Menti trascina la squadra in un assedio continuo. La rimonta resta incompleta ma la classifica, complice il passo falso delle inseguitrici, non cambia. Resta però un segnale: nelle ultime settimane la squadra appare più appesantita mentalmente che fisicamente. Nulla di irreparabile, ma servirà ritrovare brillantezza e lucidità per chiudere il discorso promozione.
GAGNO 6
Gestisce con sicurezza l’ordinaria amministrazione e non ha responsabilità dirette sui primi due gol, entrambi nati da situazioni difficili da leggere per un portiere. Sul terzo la sensazione è che possa essere più reattivo nella copertura del primo palo. Nel finale si spinge persino in area avversaria su palla inattiva, segnale della pressione totale del Vicenza negli ultimi minuti.
LEVERBE 6
È il difensore che mantiene maggiore equilibrio nella linea arretrata, cercando di guidare la squadra nei momenti di difficoltà. Quando il Trento attacca in campo aperto però anche lui fatica a contenere le ripartenze gialloblù. Nella ripresa alza il baricentro e prova a dare presenza anche in fase offensiva.
CUOMO 5,5
Il fallo di mano che porta al rigore nasce da una gestione poco pulita della situazione in area. Episodio che pesa sul piano psicologico della partita. Per il resto alterna interventi puntuali ad alcune letture lente quando il Trento attacca in velocità.
CAFERRI 6,5
Ingresso positivo. Porta intensità e spinta sulla fascia nel momento in cui il Vicenza deve aumentare ritmo e ampiezza della manovra. Il suo dinamismo contribuisce a spostare il baricentro della squadra negli ultimi trenta metri.
TALARICO 5
Partita in cui fatica a trovare posizione e tempi di inserimento. Doveva essere una soluzione per dare profondità e velocità alla manovra, invece resta spesso ai margini del gioco. La sostituzione all’intervallo racconta bene la sua serata.
ALESSIO 6+
Entra con atteggiamento aggressivo e contribuisce a dare imprevedibilità alla manovra offensiva. Il tiro nel finale è una delle occasioni che tengono viva la speranza del pareggio.
ZONTA 5,5
Garantisce corsa e pressione ma la sua prestazione resta discontinua. Lavora molto senza palla ma nella costruzione del gioco manca precisione nelle scelte e nelle rifiniture.
CAPELLO n.g.
PELLIZZARI 6,5
Tra i più convincenti sul piano tecnico e atletico. Ha personalità nelle giocate, buona progressione e coraggio nell’uno contro uno. Anche nei momenti più complicati non rinuncia a giocare e a cercare soluzioni verticali.
RADA 7
Prestazione di sostanza. Nel secondo tempo diventa il vero motore del centrocampo biancorosso, recuperando palloni e guidando la pressione offensiva. È il giocatore che interpreta meglio il momento della partita e trascina la squadra nella fase di rimonta.
SANDON 5,5
Prestazione meno incisiva rispetto ai suoi standard. In fase offensiva fatica a trovare lo spazio per le sue tipiche accelerazioni e la fascia perde parte della sua spinta abituale.
COSTA n.g.
Entra nel finale e prova a spingere con qualche traversone, ma senza riuscire a incidere davvero nell’area trentina.
RAUTI 7
Il più pericoloso nel reparto offensivo. Si muove molto tra le linee e prova a creare superiorità con iniziative personali. Il gol è una giocata di grande qualità tecnica che riaccende la partita e dà energia alla squadra.
MORRA 5,5
Serata difficile. Fatica a trovare spazi nella difesa del Trento e resta poco coinvolto nella manovra offensiva. L’occasione nel primo tempo non basta a cambiare il peso della sua partita.
STUCKLER 6,5
Ha il merito di riaprire definitivamente il match con un colpo di testa preciso. La sua presenza in area aumenta la pericolosità offensiva del Vicenza nella fase finale della gara.
ALL. GALLO 5,5
Le rotazioni erano inevitabili dopo un periodo molto intenso, ma l’approccio della squadra non è stato all’altezza della capolista. Il Vicenza concede troppo nelle transizioni difensive e paga caro ogni errore. La reazione della ripresa dimostra però che la squadra ha ancora energie e carattere. Il compito ora sarà ritrovare lucidità mentale per gestire al meglio le ultime settimane di campionato.
A Cura di Valentina La Ruzza