Salute e Sociale

Liste d'attesa più brevi e più visite negli ambulatori: l'Ulss 8 accelera

mercoledì 29 luglio 2026 Martino Montagna

I primi risultati del piano di rilancio avviato a giugno iniziano a emergere: tempi di attesa ridotti, attività specialistica in crescita e nuove risorse per medici e infermieri. L’assessore regionale Gino Gerosa: “Il percorso intrapreso sta dando risultati”.

Le liste d’attesa iniziano a ridursi e l’attività ambulatoriale torna a crescere. È questo il quadro emerso dal Collegio di Direzione dell’Azienda ULSS 8 Berica, riunito alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa. Un appuntamento che ha fatto il punto sul percorso di riorganizzazione avviato alla fine di giugno, quando Direzione strategica e vertici dei Dipartimenti avevano deciso di affrontare le principali criticità interne attraverso un confronto diretto con le singole strutture operative.

Gli incontri con le Unità operative complesse, svolti nelle ultime settimane, hanno portato a una revisione delle schede di budget e alla raccolta delle esigenze espresse dai Dipartimenti sul fronte del personale e degli investimenti. Un lavoro che si è tradotto anche in nuove assunzioni: otto nuovi medici e undici infermieri sono entrati a rafforzare l’organico dell’Azienda, contribuendo al miglioramento dei livelli di attività registrati nei dati più recenti.

I numeri analizzati durante il Collegio di Direzione confermano un andamento positivo: i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie risultano in calo, mentre cresce il volume dell’attività ambulatoriale, con un incremento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un segnale che, secondo la Regione e la Direzione dell’ULSS 8, indica l’efficacia delle azioni messe in campo e il valore del confronto avviato con i professionisti.

“Questi dati confermano che il lavoro iniziato a giugno sta dando i suoi frutti – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa –. Ringrazio la Direzione strategica e tutti gli operatori dell’ULSS 8 Berica, ribadendo l’impegno della Regione nel sostenere le Aziende sanitarie per garantire servizi adeguati e rispondere ai bisogni dei cittadini”.

Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell’ULSS 8 Berica, Peter Assembergs: “La riduzione delle liste d’attesa conferma il buon lavoro svolto dai nostri professionisti durante questo mese di confronto con i Dipartimenti. Ringrazio tutto il personale per l’impegno quotidiano”.

Dal fronte dei Dipartimenti arriva una valutazione positiva sul metodo adottato. Il direttore del Dipartimento Chirurgie Specialistiche, Roberto Saetti, sottolinea come gli incontri abbiano favorito un clima professionale più collaborativo e abbiano confermato l’utilità del percorso intrapreso. Sulla stessa linea Cristiano Finco, direttore del Dipartimento Area Chirurgica, che attribuisce i risultati al lavoro collettivo e al ritrovato equilibrio organizzativo.

“Se il buon giorno si vede dal mattino, abbiamo imboccato la strada corretta”, commenta Claudio Bilato, direttore del Dipartimento Cardiovascolare, mentre il direttore del Dipartimento Amministrativo Filippo Paccanaro evidenzia l’avvio di un processo di riorganizzazione interna per migliorare la gestione degli investimenti e rafforzare la collaborazione con i professionisti sanitari.

Restano però alcuni nodi ancora da affrontare. Il direttore del Dipartimento Urgenza-Emergenza Vinicio Danzi ha preferito non esprimere una valutazione complessiva, in attesa di ulteriori chiarimenti sulla gestione dei Pronto soccorso, settore considerato particolarmente delicato. Sul versante territoriale, Chiara Marangon, direttrice del Distretto Est, e Francesco Conzada, referente della specialistica ambulatoriale interna, hanno evidenziato la necessità di definire e sviluppare ulteriormente i percorsi di cura e assistenza, anche alla luce dell’avvio delle nuove strutture previste dalla riorganizzazione sanitaria, come Case della Comunità e Ospedali di Comunità.

Il bilancio del primo mese di lavoro indica dunque una direzione precisa: più integrazione tra servizi, nuove risorse professionali e un tentativo di recuperare efficienza nella risposta ai cittadini. La sfida ora sarà consolidare questi risultati e trasformare i primi segnali positivi in un miglioramento stabile dell’assistenza sanitaria.

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