martedì 3 novembre 2026 Valentina Ruzza
Classe 2013, cresciuto nella zona di Ca’ Pajella, veste la maglia biancorossa da quattro stagioni. Mezzala di qualità, visione di gioco e tempi di inserimento, è stato selezionato per il Progetto Under 14 di Club Italia. Un riconoscimento importante per uno dei giovani prospetti del vivaio vicentino.
THIENE – Poche parole, idee chiare e il pallone come migliore forma di espressione. Kussai Saidani, classe 2013, è uno di quei ragazzi che preferiscono farsi conoscere sul campo. E adesso, a tredici anni, arriva una soddisfazione importante: il giovane centrocampista dell’Under 14 del L.R. Vicenza è stato selezionato dalla FIGC per il Progetto Under 14 di Club Italia, l’iniziativa federale dedicata all’osservazione dei talenti emergenti del calcio italiano.
Una chiamata che premia il suo percorso di crescita e accende i riflettori su un ragazzo di Thiene che, con determinazione e continuità, sta costruendo il proprio futuro nel settore giovanile biancorosso.
Cresciuto nella zona di Ca’ Pajella, Saidani è approdato al L.R. Vicenza quattro stagioni fa. Da allora ha compiuto un percorso di formazione all’interno del vivaio del Lane, confrontandosi con allenamenti sempre più impegnativi e affinando progressivamente le proprie qualità tecniche e tattiche.
Il suo ruolo è quello di mezzala, una posizione che richiede intelligenza calcistica, capacità di lettura e sensibilità nei movimenti. Kussai possiede una buona visione di gioco, sa interpretare gli spazi e scegliere i tempi giusti per inserirsi senza palla. Non cerca necessariamente la giocata spettacolare: preferisce quella utile, capace di dare continuità alla manovra e creare opportunità per i compagni.
Nelle prime cinque giornate di campionato ha collezionato altrettante presenze con l’Under 14 del Vicenza. Un segnale di continuità per un giovane che sta affrontando il proprio percorso con serietà e applicazione.
Ma c’è un altro aspetto che rende interessante il suo profilo: il carattere. Fuori dal terreno di gioco Saidani è riservato, quasi schivo. Non ama mettersi al centro dell’attenzione e lascia volentieri che siano le prestazioni a raccontarlo. Quando comincia la partita, però, cambia passo. Corre, lotta, cerca gli spazi, si propone e non si sottrae al sacrificio.
È il calcio di chi sa che il talento, senza lavoro, rischia di rimanere soltanto una promessa.
La selezione per Club Italia rappresenta una tappa significativa, ma soprattutto un’opportunità di confronto. Il progetto federale consente agli osservatori della FIGC di seguire giovani calciatori considerati interessanti per qualità e prospettive di crescita. Non si tratta di una convocazione ufficiale nella Nazionale Under 14, bensì di un passaggio nell’attività di osservazione e valorizzazione dei talenti.
Un riconoscimento che coinvolge anche il settore giovanile del L.R. Vicenza, dove Saidani si allena e cresce ormai da quattro stagioni. Un percorso nel quale assume particolare importanza il lavoro di individuazione e formazione dei giovani calciatori, ambito seguito da Davide Pretto, responsabile dell’attività di base e scouting del L.R. Vicenza.
Nel calcio giovanile riconoscere le potenzialità di un ragazzo significa guardare oltre la singola prestazione. Contano la tecnica, certo, ma anche la capacità di apprendere, la personalità, l’atteggiamento durante gli allenamenti e la disponibilità a migliorarsi. Aspetti fondamentali in una fase nella quale il talento deve ancora trovare la propria dimensione.
La storia di Kussai racconta anche un’identità costruita tra culture diverse. Nato in Italia, cresciuto a Thiene e con radici familiari a Biserta, in Tunisia, il giovane centrocampista coltiva il sogno di indossare un giorno la maglia della Nazionale italiana. Un’ambizione che oggi trova un primo punto di contatto con l’ambiente federale, senza però trasformare questa selezione in un traguardo definitivo.
Perché a tredici anni il futuro non si può prevedere. Si può soltanto preparare, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. E il percorso verso il calcio dei grandi non concede scorciatoie.
Intanto Saidani continua a lavorare con la maglia biancorossa, quella che indossa da quattro stagioni e con la quale sta imparando a misurarsi con responsabilità sempre maggiori. La chiamata della FIGC è una soddisfazione da custodire, ma anche uno stimolo per alzare ulteriormente l’asticella.
Da Ca’ Pajella al vivaio del Vicenza, fino all’attenzione degli osservatori federali. Kussai Saidani ha fatto della discrezione un tratto del proprio carattere e del campo il luogo nel quale dimostrare il proprio valore.
Il presente è biancorosso. L’azzurro resta il grande sogno. E per un ragazzo che preferisce parlare con il pallone, la risposta più importante arriverà sempre da lì: dal campo.