Cronaca

Montagna, intervento anche al rifugio Papa a Valli del Pasubio

lunedì 28 settembre 2026 Martino Montagna

Giornata di intenso lavoro, domenica 27 settembre, per il Soccorso alpino e per gli equipaggi dell’elisoccorso in diverse zone delle montagne venete. Quattro gli interventi portati a termine tra il Vicentino e il Bellunese, con escursionisti in difficoltà a causa di un malore, di un’uscita dal sentiero, del morso di una vipera e della perdita dell’orientamento con il sopraggiungere del buio.

Il primo intervento si è verificato a Valli del Pasubio, dove poco prima delle 14 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Schio per supportare le operazioni dell’elicottero di Treviso emergenza, decollato per il malore accusato da un escursionista al Rifugio Papa.

Il giovane, un 25enne di Badia Polesine, aveva iniziato a sentirsi male già durante la salita lungo la Strada delle Gallerie. Una volta raggiunto il rifugio, però, le sue condizioni non erano migliorate. L’elicottero è atterrato in piazzola e il tecnico di elisoccorso, insieme all’équipe medica, ha raggiunto il ragazzo per valutarne le condizioni. Dopo gli accertamenti sul posto è stato deciso il trasferimento all’ospedale di Santorso, per ulteriori verifiche. I compagni di escursione hanno invece proseguito autonomamente la discesa, mentre la squadra del Soccorso alpino ha fatto rientro a valle.

Quasi contemporaneamente, nel Bellunese, un altro intervento ha impegnato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore. Un escursionista di 30 anni, residente a Padova, mentre scendeva da Forcella Val D’Arcia verso il Rifugio Venezia, sul Monte Pelmo, nel territorio di Borca di Cadore, era uscito dal sentiero ed era rimasto bloccato tra alcune balze rocciose.

Dopo aver raggiunto le coordinate fornite dall’escursionista e verificato che si trovasse in una posizione stabile, una squadra si è avvicinata il più possibile con il quad, portandosi sotto la verticale del punto indicato. Da lì i soccorritori hanno iniziato a risalire a piedi lungo il canalone. Un volontario rimasto a valle ha seguito gli spostamenti con il binocolo e fornito indicazioni via radio, consentendo alla squadra di individuare con precisione la posizione del trentenne.

I soccorritori lo hanno quindi raggiunto aggirando i diversi salti di roccia. Dopo averlo assicurato e dotato di caschetto, lo hanno accompagnato verso l’alto fino a riportarlo sul sentiero. Una volta concluso il recupero, l'escursionista è stato riaccompagnato alla propria automobile, parcheggiata al Passo Staulanza.

Sempre nel Bellunese, poco prima delle 17, è scattato un secondo allarme, questa volta per il morso di una vipera. A essere colpita è stata una 53enne bellunese, che si trovava con il marito nella zona delle antenne, nei pressi del Rifugio Brigata Alpina Cadore, in Nevegal.

La donna, nonostante il morso, era riuscita a raggiungere la strada sterrata. Qui è stata raggiunta in jeep da una squadra del Soccorso alpino di Belluno, che l'ha trasportata fino al rendez-vous con l’ambulanza, in attesa in piazzale. Il mezzo sanitario ha quindi preso in carico la donna e si è diretto verso l’ospedale, dove sono stati effettuati gli accertamenti necessari.

L’ultimo intervento della giornata si è concluso invece in serata sulle Marmarole, nel territorio di Auronzo di Cadore. Poco prima delle 20 due escursionisti trentenni di Siena, diretti al Bivacco Fanton, sulla Forcella Marmarole, hanno lanciato l’allarme al 118 dopo essere usciti dal sentiero e aver perso l’orientamento.

I due, ormai stanchi e con il buio sopraggiunto, si trovavano a circa 2.300 metri di quota. Fortunatamente erano illesi. Ricevute le coordinate della loro posizione, è stato fatto decollare l’elicottero di Treviso emergenza, che ha inizialmente fatto campo base ad Auronzo, lasciando a terra parte dell’attrezzatura e il personale sanitario.

Dopo aver guadagnato quota, l’eliambulanza ha individuato i due escursionisti. L’operazione di recupero è stata effettuata in due rotazioni: il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 35 metri, ha raggiunto i due uomini, li ha assicurati e li ha quindi issati a bordo dell’elicottero. Entrambi sono stati infine trasportati alla piazzola di Auronzo.

News ID 3313

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente. L'utente è consapevole del fatto che, se naviga sul nostro sito web, implicitamente accetta l'utilizzo dei cookies.

Informativa estesa -