lunedì 21 settembre 2026 Martino Montagna
Una visita apparentemente di cortesia si sarebbe trasformata in una violenta rapina tra le mura di casa. È accaduto a Montecchio Maggiore, dove un 44enne del posto è stato minacciato con un coltello e costretto a consegnare denaro contante e tre flaconi di metadone destinati a uso terapeutico.
A ricostruire la vicenda e a individuare i presunti responsabili sono stati i Carabinieri della Tenenza di Montecchio Maggiore, che hanno identificato e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vicenza due persone, entrambe già note alle forze dell’ordine. Nei loro confronti è stata ipotizzata la responsabilità per il reato di rapina aggravata.
I fatti risalgono a qualche giorno fa. Secondo quanto ricostruito dai militari, i due soggetti si sarebbero presentati all'abitazione del 44enne facendo leva su una conoscenza pregressa e simulando una semplice visita di cortesia. Una volta entrati nell'immobile, però, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.
L'atteggiamento dei due sarebbe infatti cambiato improvvisamente e, dopo aver estratto un coltello, avrebbero minacciato il padrone di casa intimandogli di consegnare quanto aveva a disposizione. La richiesta non si sarebbe limitata al denaro: i presunti rapinatori avrebbero preteso anche alcuni flaconi di metadone utilizzati dalla vittima per finalità terapeutiche.
Di fronte alla minaccia dell'arma, il 44enne non avrebbe potuto fare altro che assecondare le richieste. La vittima sarebbe stata così costretta a consegnare i pochi contanti presenti in casa e tre flaconi di metadone. Ottenuto quanto richiesto, i due si sarebbero allontanati dall'abitazione facendo perdere le proprie tracce.
La segnalazione dell'accaduto ha fatto scattare immediatamente le indagini da parte dei Carabinieri della Tenenza di Montecchio Maggiore. I militari hanno avviato una serie di accertamenti finalizzati a ricostruire con precisione la dinamica della rapina e a risalire all'identità dei responsabili.
Un ruolo importante nell'attività investigativa sarebbe stato svolto dall'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, insieme ai successivi riscontri effettuati sul territorio. L'incrocio degli elementi raccolti ha permesso agli investigatori di restringere progressivamente il campo e di arrivare all'identificazione dei due presunti autori.
Al termine degli accertamenti, i due sono stati quindi deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vicenza, con l'ipotesi di reato di rapina aggravata.