venerdì 23 ottobre 2026 Martino Montagna
Un controllo stradale della Polizia Locale dei Castelli, effettuato in viale Trieste a Montecchio Maggiore, ha portato alla scoperta di due targhe contraffatte montate su una Volkswagen Polo del 1996, guidata da un 56enne residente a Lonigo. Le verifiche hanno permesso di ricostruire la vicenda, facendo emergere responsabilità sia a carico del conducente sia di un centro autorizzato per le revisioni, situato in provincia di Vicenza.
Gli agenti hanno rilevato diverse irregolarità nelle targhe anteriori e posteriori: le bande azzurre laterali, non previste per il modello in uso nell’anno di immatricolazione del veicolo, e lo stemma della Repubblica Italiana difforme da quello originale. Le targhe sono state sequestrate e al conducente è stata contestata una violazione amministrativa da 2.000 euro, con il fermo del veicolo per tre mesi.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di risalire all’origine delle targhe irregolari, che sarebbero state procurate e installate dagli addetti di un centro revisioni in occasione del controllo periodico dell’auto. Le targhe precedenti erano gravemente deteriorate e, anziché richiederne la sostituzione attraverso la Motorizzazione Civile, gli operatori avrebbero scelto di montarne altre contraffatte, dietro pagamento di una somma superiore a quella necessaria per ottenere targhe regolari.
A confermare la ricostruzione sono state anche le immagini acquisite dalla Polizia Locale, scattate durante la revisione e utili a documentare la prova effettuata sul veicolo con le targhe irregolari installate.
Per il centro revisioni è scattata una sanzione amministrativa di 1.731 euro. La struttura è stata inoltre segnalata agli organi competenti, che dovranno valutare l’eventuale sospensione dell’autorizzazione a svolgere le revisioni periodiche.
Il comandante della Polizia Locale dei Castelli, Alessandro Rigolon, ha sottolineato l’importanza dei controlli per garantire non soltanto la regolarità dei veicoli in circolazione, ma anche il rispetto delle norme da parte delle attività autorizzate. Sulla stessa linea il presidente del Consiglio comunale di Montecchio Maggiore con delega alla sicurezza, Giorgio Storti, che ha ribadito come la sicurezza stradale dipenda anche dalla correttezza degli operatori che offrono servizi agli automobilisti.