venerdì 14 agosto 2026 Martino Montagna
Due corpi senza vita, una casa rimasta chiusa per giorni e una serie di interrogativi ancora senza risposta. È un giallo quello sul quale stanno lavorando i carabinieri dopo il ritrovamento di Lanfranco Simonato, 71 anni, e della moglie Gianna Cunico, 66, nella loro abitazione di via Stadio a Fara Vicentino.
La scoperta è avvenuta nel pomeriggio di giovedì 13 agosto, poco dopo le 16, dopo l’allarme lanciato da una familiare della donna. Da giorni non riusciva a mettersi in contatto con la coppia e, dopo le telefonate rimaste senza risposta, ha deciso di chiedere aiuto. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il Suem e i carabinieri.
Quando i soccorritori sono riusciti a entrare nell’abitazione si sono trovati davanti a una scena drammatica. **I corpi erano in avanzato stato di decomposizione**, tanto che i primi accertamenti hanno portato a ipotizzare che i due fossero morti da almeno una decina di giorni. Le elevate temperature di questi giorni avrebbero inoltre accelerato il processo di decomposizione, rendendo ancora più complessi gli accertamenti medico-legali.
Un elemento che dovrà essere approfondito dagli investigatori riguarda la posizione nella quale sono stati trovati i due coniugi. **Gianna Cunico è stata rinvenuta nella zona dell’ingresso**, mentre **Lanfranco Simonato si trovava in bagno, nella vasca**. Un particolare che, da solo, non consente naturalmente di ricostruire la dinamica dei fatti, ma che sarà inserito nel quadro degli accertamenti sulla sequenza degli ultimi momenti di vita della coppia.
Al momento, secondo quanto emerso dai primi rilievi, **non risultano evidenti segni di colluttazione o ferite sui corpi**. Non sarebbero inoltre emersi segni di effrazione né elementi che facciano pensare a una rapina: nell’abitazione, riferisce L’Eco Vicentino, non sarebbe mancato nulla, compreso il denaro contante. La casa è stata posta sotto sequestro per consentire agli investigatori di completare tutti i rilievi.
Sono elementi importanti, ma non sufficienti per chiudere il caso. Gli stessi investigatori mantengono infatti aperti gli accertamenti e **le cause della morte restano ancora da stabilire**.
La Procura ha disposto l’autopsia sui due corpi. Saranno soprattutto gli esami medico-legali a poter chiarire se i decessi siano riconducibili a cause naturali, a un evento accidentale oppure ad altre circostanze.
Lo stato di decomposizione delle salme rende però particolarmente delicato il lavoro dei medici legali. Per questo, al momento, ogni ricostruzione resta necessariamente prudente. **Non ci sono elementi per parlare di omicidio**, ma nemmeno, fino all’esito degli accertamenti, per stabilire con certezza che si sia trattato di due morti naturali.
Sul posto sono intervenuti anche i militari del Nucleo investigativo dei carabinieri di Vicenza, insieme ai colleghi del Nucleo operativo di Thiene e della stazione di Breganze. Gli accertamenti dovranno ricostruire soprattutto gli ultimi giorni della coppia: quando è avvenuto l’ultimo contatto con l’esterno, chi li abbia visti per l’ultima volta e cosa sia accaduto all’interno della villetta.
Simonatao e Cunico conducevano una vita estremamente appartata. I rapporti con il vicinato e con altri familiari erano ridotti al minimo e proprio questa forte riservatezza potrebbe spiegare perché la loro assenza sia stata notata soltanto dopo diversi giorni.
Fino a qualche mese fa, nell’abitazione viveva anche la figlia della coppia, Federica. Secondo quanto riportato da L’Eco Vicentino, la donna si sarebbe trasferita nel Veneziano lo scorso maggio e non avrebbe avuto contatti recenti con i genitori.
Lanfranco Simonato era conosciuto in paese anche per il suo passato lavorativo: prima della pensione aveva lavorato come bidello. La sua vita era stata segnata, anni fa, anche dalle conseguenze neurologiche di un grave incidente stradale. La moglie Gianna era invece casalinga.