giovedì 10 settembre 2026 Martino Montagna
È suonata questa mattina la prima campanella nel Vicentino, dando ufficialmente il via al nuovo anno scolastico per migliaia di studenti. Zaini sulle spalle, genitori davanti ai cancelli e l’emozione dei più piccoli hanno accompagnato il ritorno in classe, tra il piacere di ritrovare compagni e insegnanti e la curiosità per un nuovo anno fatto di lezioni, impegni e nuove esperienze. Per molti bambini e ragazzi è stato invece un vero e proprio debutto, con il primo ingresso nella scuola primaria, alle medie o alle superiori.
Nelle classi prime delle scuole statali vicentine gli iscritti sono oltre 20 mila, ma il nuovo anno scolastico porta con sé anche un dato che fa riflettere sul futuro della scuola e della città: il calo demografico. In un solo anno la scuola primaria ha perso 416 alunni, pari al 6,6 per cento, mentre alle superiori gli studenti sono circa 240 in meno. Numeri che raccontano una trasformazione della popolazione e che nei prossimi anni potrebbero avere conseguenze sull'organizzazione delle scuole, sulla formazione delle classi e sulla gestione degli spazi.
Se da una parte diminuiscono gli alunni, dall'altra Vicenza prova a rafforzare i servizi dedicati alle famiglie e alla prima infanzia. Il nuovo anno educativo degli asili nido comunali è infatti partito con importanti novità e con l'apertura di tre nuove strutture realizzate grazie anche ai fondi del Pnrr. Si tratta dei nidi di Turra e San Lazzaro e del nido Piarda, completamente riqualificato.
L'ampliamento dell'offerta permette di aumentare in modo significativo i posti disponibili, arrivando a circa 620, rispetto ai 420 precedenti,