Economia e Ambiente

OverLab a Vicenza: all'università il design si testa prima di produrlo

giovedì 29 ottobre 2026 Martino Montagna

Al Polo universitario di Viale Margherita nasce il laboratorio di ricerca applicata che mette tecnologie avanzate e dati al servizio delle imprese, per verificare prodotti, ambienti e soluzioni progettuali prima di investire nella loro realizzazione.

Dalle analisi ergonomiche alla realtà virtuale, dal tracciamento dello sguardo alla stampa 3D: a Vicenza il design industriale si dota di nuovi strumenti per trasformare le idee in progetti verificabili, riducendo i margini di incertezza nelle decisioni aziendali. Si chiama OverLab il laboratorio di ricerca applicata presentato mercoledì 28 ottobre al Polo universitario di Viale Margherita, una struttura nata per mettere in relazione università, sperimentazione progettuale e sistema produttivo, con l’obiettivo di rispondere in modo concreto alle esigenze delle imprese del territorio.

Il progetto prende forma nell’ambito di DIAR, iniziativa sostenuta da Fondazione Cariverona e sviluppata dalla Fondazione Studi Universitari di Vicenza in collaborazione con il Centro Studi Futuro Continuo dell’Università Iuav di Venezia. Al centro dell’attività c’è un approccio che punta a portare la ricerca fuori dai confini accademici e a renderla uno strumento operativo per le aziende: osservare e misurare come le persone utilizzano, guardano e percepiscono un prodotto o uno spazio, raccogliendo informazioni utili a orientare le scelte progettuali.

Per le imprese, il vantaggio è la possibilità di verificare un’idea prima di avviare la produzione o sostenere investimenti più consistenti. Attraverso test e simulazioni è possibile confrontare soluzioni alternative, individuare eventuali criticità e valutare in anticipo aspetti come la facilità d’uso, il comfort e la sicurezza. Un percorso che consente di affiancare all’intuizione progettuale dati misurabili, con ricadute potenziali sia sulla qualità del prodotto sia sull’efficienza dei processi decisionali.

«Con questo spazio confermiamo l’impegno a far dialogare il mondo accademico con il tessuto produttivo locale», sottolinea Giuseppe Zigliotto, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza. «Servono sempre più luoghi in cui la ricerca incontra le imprese, ne ascolta i problemi e li affronta con metodo e dati misurati». OverLab, aggiunge, nasce proprio per mettere le competenze accademiche al servizio delle aziende e offrire agli studenti che frequentano gli istituti universitari vicentini occasioni di formazione sul campo, in un confronto diretto con le dinamiche del lavoro.

La struttura si articola in due spazi di ricerca distinti ma interconnessi, dotati di attrezzature complementari che consentono di sviluppare attività differenti a seconda delle necessità delle aziende. Una delle aree è dedicata all’ergonomia e allo studio dei movimenti: attraverso l’impiego di sensori è possibile analizzare la postura di un operatore, gli angoli assunti dal corpo durante un’attività e le modalità con cui viene svolto un determinato gesto lavorativo. Informazioni che possono contribuire a valutare le condizioni operative e a individuare interventi per migliorare comfort e sicurezza.

Un altro ambito riguarda la simulazione in realtà virtuale, che permette di sperimentare prodotti e ambienti ancora in fase di progettazione, prima che vengano realizzati fisicamente. Le aziende possono così valutare diverse configurazioni e osservare come gli utenti interagiscono con le soluzioni proposte. A questa attività si affianca l’eye tracking, la tecnologia che rileva i movimenti dello sguardo per comprendere dove si concentra realmente l’attenzione di una persona mentre osserva un oggetto, utilizza un’interfaccia o si muove all’interno di uno spazio.

Il laboratorio dispone inoltre di un’area dedicata alla prototipazione, con tecnologie di taglio laser e stampa 3D. Strumenti che permettono di passare dalla rappresentazione digitale alla realizzazione di modelli fisici, facilitando la verifica delle ipotesi progettuali e il confronto tra differenti soluzioni. La possibilità di combinare simulazioni, rilevazioni e prototipi consente di integrare fasi diverse dello sviluppo di un prodotto, dalla prima idea alla valutazione della sua applicazione concreta.

«Diventa possibile esplorare le sovrapposizioni tra ciò che è virtuale, oppure ancora in fase progettuale, e la sua manifestazione fisica», spiegano Laura Badalucco e Giovanni Borga, responsabili del Centro Studi Futuro Continuo dell’Università Iuav di Venezia, impegnato nella ricerca sul design a Vicenza. È proprio da questa relazione tra dimensione digitale e realtà materiale che deriva anche il nome OverLab, scelto per identificare uno spazio nel quale progettazione, sperimentazione e verifica si sviluppano in modo integrato.

Le prime attività, avviate nelle settimane precedenti alla presentazione da Marco Limani, PhD in Design, hanno già permesso di testare le potenzialità della struttura attraverso una serie di progetti pilota realizzati con aziende partner. Le sperimentazioni hanno riguardato ambiti diversi, mettendo in evidenza la possibilità di adattare strumenti e metodologie a esigenze produttive specifiche.

In un primo caso, l’applicazione di sensori a un operatore ha consentito di monitorare la postura durante l’attività lavorativa, con l’obiettivo di valutare ergonomia, comfort e sicurezza dell’ambiente. In un secondo progetto, la misurazione dei tempi di risposta degli utenti ha permesso di analizzare la facilità di utilizzo dell’interfaccia video di un prodotto. Un ulteriore test è stato dedicato alla misurazione di parametri quantitativi utili a valutare la leggibilità di una confezione, fornendo indicazioni per lo sviluppo del packaging.

Esperienze che mostrano come il contributo della ricerca possa tradursi in informazioni direttamente utilizzabili nei processi di sviluppo industriale. La misurazione dei comportamenti degli utenti, infatti, consente di affiancare alle valutazioni soggettive elementi oggettivi, utili a verificare se un prodotto risponde davvero alle esigenze per cui è stato progettato.

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