mercoledì 13 maggio 2026 Martino Montagna
A Thiene prende vita un nuovo progetto gastronomico che unisce cucina, identità territoriale e valorizzazione economica locale: il “Passaporto del Gusto Pedemontano”, ideato dalla Pizzeria Alla Rotonda, con l’obiettivo di raccontare la Pedemontana Veneta attraverso la pizza come strumento narrativo e culturale.
L’iniziativa si presenta come un vero e proprio percorso “a tappe”, in cui ogni pizza diventa la rappresentazione simbolica di un luogo e delle sue eccellenze produttive. L’idea centrale è trasformare la degustazione in un’esperienza immersiva capace di collegare sapori, paesaggi e tradizioni locali, rendendo la pizza non solo un alimento ma anche un mezzo di narrazione del territorio.
Il progetto si sviluppa attorno a tre pizze identitarie. La “Nuvola al Prosecco” richiama le colline di Valdobbiadene e uno dei prodotti simbolo del Veneto nel mondo. La “Nuvola al Torcolato di Breganze” celebra invece una delle eccellenze vitivinicole più caratteristiche del Vicentino, legata a una forte tradizione locale. Infine, la pizza “L’Ottavo Vizio” rappresenta simbolicamente la città di Thiene, diventando il fulcro identitario del progetto e il punto di riferimento del percorso gastronomico.
A completare l’esperienza arriva il vero elemento distintivo dell’iniziativa: il “Passaporto del Gusto”. Chi assaggia tutte e tre le pizze ottiene il riconoscimento simbolico di “Viaggiatore del Gusto”, entrando così in una comunità di partecipanti a un’esperienza che unisce enogastronomia e scoperta del territorio.
L’ideatore del progetto è Mauro Pozzer, titolare della pizzeria, da anni impegnato nella promozione del Veneto attraverso iniziative legate al mondo della pizza. Secondo Pozzer, il progetto nasce dalla volontà di raccontare la Pedemontana in modo innovativo, valorizzando la ricchezza di prodotti, storie e identità locali attraverso un linguaggio immediato e accessibile come quello gastronomico.
Il “Passaporto del Gusto Pedemontano” si propone quindi non solo come iniziativa culinaria, ma come vero e proprio format di valorizzazione territoriale, con possibili sviluppi futuri legati a collaborazioni con produttori locali e realtà del turismo enogastronomico, rafforzando il legame tra ristorazione, economia locale e promozione culturale.