lunedì 6 luglio 2026 Martino Montagna
Si è svolta ieri al Sacrario del Pasubio la tradizionale cerimonia in onore dei Caduti della Grande Guerra, in un contesto particolarmente significativo perché coincidente con il centenario dello storico ossario inaugurato nel 1926 alla presenza di Vittorio Emanuele III, dedicato ai soldati della 1ª Armata del generale Guglielmo Pecori Giraldi.
L’evento, organizzato a rotazione dai Comuni della Fondazione 3 novembre 1918 e curato quest’anno dal Comune di Vicenza, ha visto una forte partecipazione istituzionale e popolare. Sul piazzale del Sacrario sono stati resi gli onori alla bandiera della Città di Vicenza, decorata al valore militare, ai gonfaloni degli enti locali e ai reparti schierati, in un momento di raccoglimento collettivo dedicato ai circa 5.000 caduti sepolti nell’ossario.
Nel corso della cerimonia il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai ha richiamato il valore simbolico del Pasubio, sottolineando come un tempo linea di fronte e divisione tra eserciti e popoli, oggi il luogo rappresenti invece un punto di incontro e cooperazione. Nel suo intervento ha evidenziato il legame tra memoria storica e costruzione europea, definendo questi luoghi “una delle più grandi vittorie civili” del Novecento.
Alla commemorazione sono intervenuti anche il presidente della Fondazione 3 novembre 1918 Gianni Periz e una delegazione dell’Esercito austriaco guidata dal generale Anton Oschp, presente per la prima volta alla cerimonia con 65 militari dell’Accademia militare austriaca in congedo, segno di un rinnovato spirito di condivisione della memoria tra ex fronti contrapposti.
Dopo la celebrazione religiosa, il colonnello Wilibald Albel, presidente della Croce Nera d’Austria, ha consegnato alcune onorificenze a istituzioni e rappresentanti del territorio, tra cui la Fondazione 3 novembre 1918 e il prefetto di Vicenza Filippo Romano. Sono stati inoltre premiati alcuni studenti di Valli del Pasubio, vincitori di una borsa di studio dedicata al centenario del Sacrario.
Le celebrazioni si inseriscono in un più ampio programma di eventi che accompagnerà il centenario dell’ossario nei prossimi mesi, con mostre, iniziative culturali e appuntamenti commemorativi tra il Sacrario e la città di Vicenza, fino alle cerimonie di fine estate. L’obiettivo è quello di mantenere viva la memoria della Grande Guerra trasformando il Monte Pasubio in un luogo stabile di riflessione storica e civile.