mercoledì 27 maggio 2026 Martino Montagna
Prometteva di aggirare burocrazia, esami e attese: una “corsia preferenziale” per ottenere la patente di guida in tempi rapidissimi. In realtà, dietro l’annuncio pubblicato su una nota piattaforma social, si nascondeva una truffa informatica che ha ingannato una giovane donna e portato alla denuncia di una 53enne originaria della provincia di Pavia.
L’operazione è stata condotta dai militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Schio, che nei giorni scorsi hanno concluso un’attività investigativa mirata contro i reati informatici e le frodi online, sempre più diffuse e insidiose.
Il raggiro: la promessa della patente “senza esami”
I fatti risalgono all’11 marzo 2026, quando una 35enne residente a Schio è incappata in un profilo social apparentemente affidabile, che pubblicizzava la possibilità di ottenere la patente di guida senza affrontare il consueto iter amministrativo e gli esami previsti dalla legge.
Attratta dalla promessa di una soluzione rapida e “senza complicazioni”, la donna ha avviato una conversazione privata con l’operatrice del profilo, che si è presentata come intermediaria in grado di velocizzare la pratica.
Nel corso della trattativa, la vittima è stata convinta a effettuare diversi pagamenti su una carta prepagata, con la scusa di dover avviare le procedure amministrative. In totale, la somma versata ha raggiunto circa 500 euro.
Il silenzio dopo il pagamento e la sparizione del profilo
Una volta ricevuto il denaro, la presunta intermediaria ha interrotto ogni comunicazione. Il profilo social utilizzato per la truffa è stato rapidamente cancellato, rendendo inizialmente difficoltosa qualsiasi attività di rintraccio.
Solo in seguito alla consapevolezza dell’inganno, la vittima ha sporto denuncia, dando il via alle indagini dei Carabinieri di Schio.
Le indagini e la svolta investigativa
Attraverso un’attenta analisi dei movimenti finanziari e dei dati digitali collegati alle carte prepagate utilizzate per ricevere i pagamenti, i militari sono riusciti a ricostruire la rete del raggiro.
L’attività investigativa ha permesso di risalire all’identità della presunta responsabile: una donna di 53 anni residente nella provincia di Pavia, nei confronti della quale sono stati raccolti elementi ritenuti gravi, precisi e concordanti.
Al termine degli accertamenti, la donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vicenza con l’ipotesi di reato di truffa.
Allarme truffe online: cresce il fenomeno dei raggiri digitali
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di crescente attenzione verso le truffe online, che sfruttano sempre più spesso social network e piattaforme di messaggistica per colpire utenti alla ricerca di scorciatoie o offerte apparentemente vantaggiose.
Le forze dell’ordine invitano alla massima prudenza: nessuna procedura legittima per il conseguimento della patente di guida può avvenire al di fuori dei canali ufficiali, né tantomeno dietro pagamento a privati o intermediari non autorizzati.
L’operazione dei Carabinieri conferma l’impegno costante nel contrasto ai reati informatici e nella tutela dei cittadini contro le frodi digitali, sempre più sofisticate e difficili da riconoscere a primo impatto.