lunedì 9 marzo 2026 Martino Montagna
Il 2025 è stato un anno di intensa attività per la Polizia Provinciale di Vicenza, impegnata nella tutela dell’ambiente, nel contrasto al bracconaggio e nella gestione della fauna selvatica. I dati, illustrati dal consigliere provinciale con delega alla Polizia Provinciale Moreno Marsetti insieme al comandante Gianluigi Mazzucco e al vicecomandante Federico Franzoi, raccontano di un lavoro capillare sul territorio.
Tra i risultati più significativi spiccano i 2.860 interventi di recupero di animali selvatici in difficoltà, molti dei quali curati e poi reintrodotti nel loro habitat naturale. Parallelamente è proseguita l’attività di contenimento delle specie considerate dannose, con oltre 25.000 prelievi, in particolare di colombi, corvidi, cinghiali e nutrie, operazioni ritenute necessarie per mantenere l’equilibrio dell’ecosistema e limitare i danni alle colture.
Grande impegno anche sul fronte dell’antibracconaggio: nel corso dell’anno 54 persone sono state denunciate per violazioni penali, soprattutto per abbattimento di specie protette, utilizzo di richiami vietati e altre infrazioni alla normativa venatoria e sulle armi. Un’attività che la Polizia Provinciale porta avanti anche grazie alla collaborazione di oltre 200 volontari, provenienti da associazioni venatorie e ambientaliste, formati e coordinati dagli agenti.
Il territorio vicentino conta circa 11 mila cacciatori e altrettanti pescatori, e la vigilanza su queste attività rappresenta una parte rilevante del lavoro del corpo. Nel 2025 sono stati redatti 126 verbali amministrativi per violazioni legate alla caccia e 72 controlli riguardanti la pesca, oltre a sanzioni per raccolta irregolare di funghi, tartufi e per infrazioni sulla viabilità silvo-pastorale.
Importante anche l’attività di monitoraggio della fauna svolta in collaborazione con le strutture regionali e con gli Ambiti territoriali di caccia. Gli agenti hanno partecipato al censimento di specie come caprioli, cervi e camosci, oltre a controllare il rispetto dei piani di abbattimento selettivo. Non sono mancati interventi per verificare i danni causati dalla fauna selvatica, tra cui oltre 100 accertamenti per predazioni attribuite al lupo, e 185 rilevazioni di incidenti stradali provocati da animali.
Sul fronte dei soccorsi, dei 2.860 animali recuperati, 1.514 sono stati rimessi in libertà dopo le cure, mentre altri sono rimasti in strutture specializzate perché non più idonei alla vita selvatica. Il servizio è reso possibile grazie alla collaborazione con centri di recupero e associazioni locali.
Nel 2025 è stata inoltre potenziata la dotazione del corpo con nuovi veicoli e due droni, che verranno utilizzati per attività di controllo, per la prevenzione della peste suina africana, per il recupero di piccoli ungulati durante gli sfalci e per rafforzare la lotta al bracconaggio.
Accanto alle attività ambientali, la Polizia Provinciale ha collaborato anche con le altre forze dell’ordine in servizi di ordine pubblico, sicurezza e supporto alla Prefettura, confermando il proprio ruolo di presidio operativo sul territorio vicentino.