Cronaca

Rapina nella villa di Alberto Filippi ad Arcugnano: indagini serrate su tutti i fronti

lunedì 20 aprile 2026 Martino Montagna

Proseguono serrate le indagini sulla rapina subita nella notte tra il 17 e il 18 aprile 2026 dall’ex senatore e imprenditore vicentino Alberto Filippi, all’interno della sua abitazione ad Arcugnano, sulle colline del Vicentino. Un colpo violento e organizzato che ha visto quattro uomini armati e incappucciati fare irruzione nella proprietà, sequestrare per circa un’ora la famiglia e portare via un bottino ingente fatto di orologi di lusso, gioielli e oggetti di valore.

Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione soprattutto sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni della villa e sui tracciati del sistema di lettura targhe (Targa System), nella speranza di ricostruire i movimenti dei rapinatori prima e dopo il colpo. Proprio le telecamere avrebbero già fornito elementi importanti: i malviventi sarebbero stati ripresi mentre si muovono all’interno e all’esterno dell’abitazione, segno di un’azione pianificata nei dettagli.

Un colpo studiato nei minimi dettagli

Secondo le prime ricostruzioni, i rapinatori avrebbero atteso il rientro di Filippi nascosti nei pressi della villa. L’imprenditore sarebbe stato aggredito appena sceso dall’auto e costretto a entrare in casa sotto la minaccia delle armi. All’interno erano presenti la moglie e le figlie, che sono state separate dall’uomo mentre la banda razziava la casa.

Il bottino è stato stimato intorno ai tre milioni di euro, con particolare attenzione a orologi di alta gamma, gioielli e borse di lusso.

Una famiglia già colpita in passato

Tra gli elementi che rendono il caso ancora più delicato c’è il fatto che la famiglia Filippi aveva già subito una rapina simile nel 1997, sempre all’interno della propria abitazione. Un precedente che oggi torna d’attualità nelle indagini, anche per valutare eventuali collegamenti o modalità operative simili.

La pista degli orologi di lusso

Una delle ipotesi investigative principali riguarda la cosiddetta “pista degli orologi”. Gli investigatori non escludono che il colpo possa essere stato commissionato o organizzato da una banda specializzata nel traffico di orologi di alta gamma, un mercato parallelo che negli ultimi anni ha attirato diverse organizzazioni criminali. Proprio la selezione mirata degli oggetti rubati rafforza questa ipotesi.

Indagini a tutto campo

Le forze dell’ordine stanno lavorando su più fronti: analisi dei filmati, verifiche sui tabulati telefonici e ricostruzione dei possibili sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti la rapina. Gli inquirenti stanno inoltre cercando eventuali anomalie nei movimenti registrati dalle telecamere stradali e dai sistemi di lettura targhe della zona.

Il quadro che emerge è quello di un’azione pianificata con attenzione, probabilmente da un gruppo esperto e non improvvisato, che avrebbe studiato nei dettagli abitudini e sicurezza della villa.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre gli investigatori non escludono alcuna pista per arrivare all’identificazione dei responsabili del colpo che ha scosso la collina vicentina.

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