Cronaca

Rivolta nel carcere di Padova del 2020: preso a Vicenza uno dei responsabili

martedì 31 marzo 2026 Martino Montagna

La polizia di Vicenza ha arrestato uno dei protagonisti della violenta sommossa che, nel marzo 2020, sconvolse la Casa Circondariale di Padova. La Squadra Mobile, impegnata in controlli sul territorio per prevenire i reati contro il patrimonio, ha rintracciato un trentenne residente in città, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova. L’uomo dovrà espiare una pena definitiva di 6 anni e 4 mesi per devastazione, saccheggio aggravato e lesioni personali aggravate.

I disordini si collocano in uno dei periodi più delicati dell’emergenza Covid-19. La paura del contagio e le restrizioni sanitarie alimentarono malcontento e tensioni all’interno della struttura, fino a sfociare in una vera e propria guerriglia al quarto piano del carcere. Circa quaranta detenuti furono coinvolti nella sommossa.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, tutto ebbe inizio quando un recluso simulò un malore, fingendo di aver ingerito liquido corrosivo. Il gesto scatenò il caos nelle sezioni: materassi e indumenti vennero dati alle fiamme per erigere barricate, mentre sistemi di videosorveglianza e impianti idraulici furono danneggiati. Il bilancio finale fu pesante: una decina di agenti di Polizia Penitenziaria riportarono ferite o intossicazioni a causa dei fumi degli incendi.

L’arresto di ieri segna la chiusura del capitolo giudiziario per il trentenne, ora condotto in carcere per scontare la condanna definitiva.

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