Cronaca

Schio: finti poliziotti si fanno bonificare migliaia di euro da un imprenditore

sabato 18 luglio 2026 Martino Montagna

Un'articolata indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Schio ha portato alla denuncia in stato di libertà di una donna di 54 anni, residente in provincia di Avellino, ritenuta responsabile del reato di truffa ai danni del legale rappresentante di un'azienda scledense.

L'episodio risale allo scorso mese di maggio ed è stato messo a segno attraverso la sofisticata tecnica dello "spoofing", un sistema che consente ai truffatori di falsificare l'identità del chiamante o del mittente dei messaggi, inducendo la vittima a credere di essere in contatto con interlocutori affidabili.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, tutto è iniziato con un SMS apparentemente inviato da una nota società di servizi di pagamento, nel quale venivano segnalate presunte anomalie sul conto corrente aziendale. Pochi minuti dopo, l'imprenditore è stato contattato telefonicamente da alcuni individui che si sono qualificati come agenti della Polizia Postale.

I falsi poliziotti hanno riferito alla vittima che era in corso un tentativo di frode ai danni dell'azienda e, facendo leva sul senso di urgenza e sulla preoccupazione, l'hanno convinta ad accedere all'app bancaria e a disporre un bonifico istantaneo di alcune migliaia di euro verso quello che veniva presentato come un conto "sicuro". In realtà, il denaro è stato trasferito su un conto riconducibile alla donna poi identificata e denunciata dai Carabinieri.

L'attività investigativa svolta dai militari della Stazione di Schio ha consentito di raccogliere elementi ritenuti precisi e concordanti nei confronti della 54enne, che è stata deferita all'Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.

I Carabinieri colgono l'occasione per rinnovare l'invito ai cittadini a prestare la massima attenzione a questo genere di raggiri informatici. Le forze dell'ordine e gli istituti di credito, ricordano, non chiedono mai di effettuare bonifici o trasferimenti di denaro per mettere al sicuro i propri risparmi, né richiedono telefonicamente password, PIN o codici di accesso.

In presenza di SMS o telefonate sospette è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione, non cliccare su eventuali link contenuti nei messaggi e contattare direttamente la propria banca attraverso i canali ufficiali oppure rivolgersi al numero unico di emergenza 112.

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