Politica

Schio, maxi operazione sulla Valle Caussa: rimossi 400 metri cubi di detriti

sabato 14 marzo 2026 Martino Montagna

Si è concluso a Schio un intervento straordinario per la messa in sicurezza idraulica del torrente Valle Caussa Boldoro, in località Santissima Trinità. Il Comune ha completato la pulizia del tratto tombinato lungo circa 300 metri, rimuovendo oltre 400 metri cubi di detriti accumulati nel tempo e ripristinando la piena capacità di deflusso dell’acqua. L’operazione, costata circa 150 mila euro, si è resa necessaria dopo gli eventi alluvionali che nel 2024 avevano evidenziato una situazione critica.

Le ispezioni tecniche avevano infatti rilevato che ghiaia e massi avevano progressivamente riempito la condotta fino a oltre metà della sua altezza, riducendo del 50% la portata idraulica proprio nei momenti di piena e aumentando il rischio di allagamenti nelle aree circostanti.

I lavori, affidati alla ditta specializzata Pilotto Srl con il supporto di Geobi per la sicurezza del cantiere, si sono svolti in condizioni operative complesse all’interno del tunnel. Dopo la preparazione degli accessi e l’installazione di sistemi di ventilazione per garantire il ricambio d’aria, le operazioni di rimozione si sono sviluppate in due fasi: inizialmente con un robot cingolato radiocomandato, poi con una macchina appositamente modificata per lavorare negli spazi ristretti della condotta. In alcuni momenti sono stati impegnati fino a cinque operatori contemporaneamente.

Il materiale estratto – composto soprattutto da ghiaia e massi compatti – è stato gestito come terre e rocce da scavo, sottoposto alle analisi previste dalla normativa e successivamente riutilizzato per il ripristino ambientale di un’area di cava.

Secondo lo studio idraulico in corso, all’origine del problema vi è la variazione di pendenza del corso d’acqua nel punto in cui entra nel tratto canalizzato: qui la pendenza scende sotto l’1%, rallentando la velocità dell’acqua e favorendo il deposito dei materiali trasportati dalla corrente.

«Si tratta di un intervento eccezionale e senza precedenti per la città – spiega l’assessore ai lavori pubblici Michele Lain – che ha permesso di ripristinare la sezione idraulica originaria della condotta. Ora abbiamo un quadro più chiaro della situazione e stiamo lavorando anche sulle cause a monte del trasporto dei detriti».

Il sindaco Cristina Marigo sottolinea invece la strategia complessiva dell’amministrazione: «La prevenzione del rischio idraulico è una priorità. Questo intervento è il primo passo di un programma più ampio che prevede opere strutturali importanti, come i bacini di laminazione in località Aste a San Martino e in via Maso Dalla Vecchia».

Nel frattempo il Servizio Forestale regionale è impegnato nella pulizia del corso d’acqua a monte e nei prossimi mesi sarà pronto il progetto per una nuova briglia filtrante. Proseguono inoltre le verifiche sulle condotte esistenti, svolte dal Comune insieme a Viacqua, per individuare ulteriori interventi necessari a migliorare il sistema di smaltimento delle acque e ridurre il rischio di criticità in caso di piogge intense.

News ID 2395

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente. L'utente è consapevole del fatto che, se naviga sul nostro sito web, implicitamente accetta l'utilizzo dei cookies.

Informativa estesa -