martedì 9 giugno 2026 Martino Montagna
A Schio i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno indagato un uomo di 42 anni con l'accusa di usura e lesioni personali, al termine di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza. Nei giorni scorsi i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha portato al sequestro di documenti ritenuti fondamentali per l'inchiesta.
Le indagini, avviate nel dicembre scorso attraverso testimonianze e analisi dei tabulati telefonici, hanno consentito di raccogliere gravi elementi a carico dell'indagato. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'uomo avrebbe concesso due prestiti in denaro, rispettivamente di 1.500 e 1.400 euro, a due persone diverse, pretendendo poi la restituzione delle somme con interessi mensili superiori al 20%, una percentuale considerata usuraria.
Tra il 2023 e il 2025 il presunto strozzino sarebbe riuscito a incassare oltre 15 mila euro in contanti dalle vittime, trasformando i piccoli prestiti iniziali in un pesante meccanismo di indebitamento.
L'inchiesta ha inoltre fatto emergere un episodio particolarmente grave avvenuto il giorno di Natale dello scorso anno. Una delle vittime, dopo essersi rifiutata di versare altro denaro, sarebbe stata aggredita dall'indagato, riportando lievi lesioni personali.
Durante la perquisizione nell'abitazione del 42enne, i Carabinieri hanno trovato quaderni contenenti elenchi di nomi associati a cifre, una sorta di presunto registro dei prestiti e dei pagamenti, oltre a ricevute di trasferimenti di denaro e una carta prepagata. Tutto il materiale è stato sequestrato e sarà ora analizzato dagli investigatori.
Gli inquirenti ritengono che la documentazione possa aiutare a ricostruire con precisione il giro di denaro e a individuare eventuali altre persone finite nella rete dell'usura. Le indagini proseguono per accertare l'esatta portata dell'attività contestata e verificare la presenza di ulteriori vittime.