giovedì 9 luglio 2026 Martino Montagna
È stato presentato a Venezia, nella sede della Giunta regionale di Palazzo Balbi, il progetto per la costituzione del nuovo soggetto giuridico incaricato di guidare la governance del Sito Patrimonio Mondiale Unesco **“Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”**. L’iniziativa punta a creare una gestione più coordinata e partecipata del patrimonio palladiano, coinvolgendo tutti gli enti locali interessati.
Il percorso è stato promosso dalla **Regione del Veneto** e dal **Comune di Vicenza**, insieme alle istituzioni coinvolte nella tutela e valorizzazione del sito. L’assessore comunale con delega all’Unesco **Cristina Balbi**, presente all’incontro con il sindaco **Giacomo Possamai**, ha sottolineato l’importanza di questo passaggio per rafforzare la collaborazione tra territori.
La nuova governance nasce anche dalle indicazioni ricevute dall’**Icomos**, il Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti, che aveva evidenziato la necessità di una maggiore integrazione tra il Comune di Vicenza, le Province interessate e i proprietari delle ville palladiane. Le opere progettate da **Andrea Palladio**, infatti, non sono concentrate solo nel territorio vicentino, ma sono distribuite in diverse aree del Veneto, escluse le province di Belluno e coinvolgendo numerosi comuni.
Nel 2024 è stato firmato un protocollo d’intesa tra i soggetti istituzionali coinvolti, con l’obiettivo di costruire un modello di gestione comune capace di migliorare la tutela, la promozione e la conoscenza del patrimonio Unesco. Per sostenere la nascita del nuovo organismo, il Comune di Vicenza e la Regione Veneto hanno già stanziato 50 mila euro ciascuno.
La sede della nuova associazione sarà ospitata a **Palazzo Chiericati**, grazie a uno spazio individuato dal Comune anche attraverso i fondi **Fesr** e gli interventi del **Pnrr**. Qui sarà realizzato anche un centro di interpretazione del patrimonio Unesco, pensato per raccontare ai cittadini e ai visitatori la storia del sito, la sua composizione e le ragioni del riconoscimento internazionale.
La nuova struttura rappresenta quindi un passo significativo per valorizzare il patrimonio palladiano e favorire una maggiore collaborazione tra enti pubblici, territori e proprietari dei beni, con l’obiettivo di rendere il sito sempre più conosciuto e partecipato.