venerdì 25 settembre 2026 Martino Montagna
Si è conclusa la Conferenza dei servizi sulla gestione delle acque provenienti dai lavori per la stazione della linea Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova, nell’ambito del secondo lotto dell’attraversamento di Vicenza. Con la determinazione del 22 settembre 2026, il Comune ha autorizzato il Consorzio Iricav Due a scaricare nel fiume Retrone le acque di aggottamento, cioè quelle pompate dal sottosuolo durante gli scavi, e le acque meteoriche provenienti dalle aree di cantiere.
Lo scarico sarà possibile soltanto dopo il trattamento nell’apposito impianto di depurazione e nel rispetto delle prescrizioni stabilite dagli enti competenti. L’autorizzazione è inoltre subordinata all’acquisizione del nulla osta idraulico del Genio Civile.
Particolare attenzione è stata riservata alla presenza di Pfas, per i quali sono stati confermati limiti stringenti già previsti nell’autorizzazione del 2025 relativa allo scarico in pubblica fognatura. Per il Pfoa è stato fissato un limite ancora più restrittivo, pari a 0,01 microgrammi per litro. Sono previsti controlli puntuali sulle acque scaricate e sull’efficienza dell’impianto di trattamento, con verifiche e controcampionamenti indipendenti da parte di Arpav.
La Conferenza dei servizi ha inoltre esaminato le possibili interferenze ambientali legate ai campi prova previsti per le attività di cantiere. I monitoraggi riguarderanno non solo le acque, ma anche altre matrici ambientali, con una verifica specifica sulla possibile presenza di Pfas nei terreni interessati dai lavori.
L’assessore all’Ambiente Sara Baldinato ha sottolineato la necessità di mantenere elevati livelli di controllo durante l’avanzamento dell’opera, evidenziando che i monitoraggi dovranno consentire agli enti competenti di verificare nel tempo il rispetto delle prescrizioni e di intervenire con ulteriori misure qualora emergano nuovi elementi.