sabato 19 settembre 2026 Martino Montagna
A fine settembre tre appuntamenti tra Vivaro, San Gaetano e San Pietro Intrigogna. Protagonisti organo, coro e clarinetto, con un repertorio che attraversa secoli di musica. Ingresso libero
Il mese di settembre si avvia alla conclusione con una nuova, intensa pagina del Festival Concertistico Internazionale di Vicenza, che propone ben cinque concerti negli ultimi giorni del mese. Una vera maratona musicale che porta l’arte dell’organo in chiese e luoghi di grande interesse storico e musicale del territorio.
In questa prima parte del programma sono tre gli appuntamenti da segnare in calendario: Vivaro di Dueville, la chiesa di San Gaetano a Vicenza e la chiesa di San Pietro Intrigogna. Tre serate differenti per formazione e repertorio, accomunate dalla valorizzazione degli strumenti storici e dalla presenza di interpreti di esperienza internazionale. Tutti i concerti sono a ingresso libero.
A Vivaro il dialogo tra organo e voce
Il primo appuntamento si svolge a Vivaro di Dueville, nella chiesa parrocchiale, alle 20.45, dove è custodito l’organo Zordan del 1904. Protagonisti della serata saranno l’organista Enzo Pedretti e il coro Gocce d’Armonia, diretto da Marta Frigo.
Il programma accompagnerà il pubblico attraverso epoche e linguaggi molto diversi. Per la parte corale si parte da Giovanni Pierluigi da Palestrina, con Sicut cervus - Sitivit anima mea, per arrivare a Charles Villiers Stanford e Bernardino Zanetti. Un percorso che mette in evidenza la ricchezza della tradizione vocale sacra.
All’organo, invece, saranno eseguite pagine di Antonio Vivaldi, con l’Allegro tratto da L’Estro armonico, nella versione adattata per organo da Alvise veneziano nel 1799, oltre alla Sonata per flauto di Girolamo Pera, al celebre Preludio e Fuga BWV 541 di Johann Sebastian Bach, a un’Elevazione anonima del XVIII secolo e alla Toccata di Gaston Bélier.
La serata si concluderà nuovamente con il coro, attraverso le Quatre petites prières de S. François d’Assise di Francis Poulenc, il Salvete quae sculpta di Luigi De Grassi e Die Himmel erzählen die Ehre Gottes di Heinrich Schütz.
Nato a Marostica nel 2008, Gocce d’Armonia ha partecipato negli anni a numerosi festival, concorsi ed eventi in Italia e all’estero, collaborando con importanti maestri. La direzione artistica è affidata a Marta Frigo e S. Rigon.
Particolarmente significativo anche il percorso di Enzo Pedretti, classe 2003, organista, interprete, improvvisatore e Kirchenmusiker. Dopo il Diploma Accademico in Organo conseguito con maxima cum laude e menzione d’onore, prosegue la propria formazione alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Stoccarda nella classe del professor Jürgen Essl. È inoltre organista della Leonhardskirche di Stoccarda e collabora con importanti ensemble, tra cui gli Stuttgarter Philharmoniker.
Il concerto è realizzato in collaborazione con Frau Musica, con il sostegno della Fondazione Cariverona.
A San Gaetano Bach incontra Boëly, Mendelssohn e Bossi
La musica si sposta quindi a Vicenza, nella chiesa di San Gaetano, dove alle 17.00 di sabato 26 settembre sarà protagonista l'organista austriaco Klaus Kuchling, impegnato sull’organo Ruffatti del 1955.
Il programma presenta un interessante itinerario tra Settecento, Ottocento e Novecento. Ad aprire la serata saranno due composizioni di Alexandre François Boëly, Fantaisie et Fugue B-Dur e Andante con moto g-moll.
Il cuore del concerto sarà però rappresentato dai sei corali della raccolta bachiana conosciuta come “Schübler Choräle”, tra cui Wachet auf, ruft uns die Stimme, Wer nur den lieben Gott lässt walten, Meine Seele erhebt den Herren e Ach bleib bei uns, Herr Jesu Christ.
A completare il programma sarà la Sonata in Re maggiore op. 65/5 di Felix Mendelssohn Bartholdy, articolata nei movimenti Andante, Andante con moto e Allegro maestoso, seguita dallo Scherzo in sol minore op. 49/2 di Enrico Bossi.
Klaus Kuchling vanta una lunga attività nel panorama organistico europeo. Dal 1991 insegna organo al Conservatorio regionale della Carinzia e dal 1992 è organista della cattedrale di Klagenfurt. La sua attività comprende concerti come solista, collaborazioni, prime esecuzioni di musica contemporanea e partecipazioni a giurie di concorsi organistici. Ha inoltre sviluppato un'importante esperienza nella direzione corale e orchestrale.
San Pietro Intrigogna, organo e clarinetto per un viaggio nella trascrizione
La terza proposta della rassegna è ancora a Vicenza, alle 20.45, nella chiesa di San Pietro Intrigogna, che ospita l’organo Dal Santo del 1897.
Qui il pubblico assisterà a un vero e proprio “Dialogo tra strumenti da vento e l’arte della trascrizione”, con Sandro Carnelos all’organo e Dario Zandegiacomo al clarinetto.
Il programma è particolarmente vario e attraversa repertori e atmosfere differenti. Si parte da Entrada para el Te Deum di Elías J., passando per Durante, Moretti, Schubert, Bach/Gounod, Rossini e Verdi. Non mancheranno inoltre pagine dal carattere più brillante e teatrale, come le marce di Winner e Riche, fino alla musica del Novecento di Astor Piazzolla, con Oblivion, e di Ennio Morricone, con la celebre Gabriel’s Oboe.
Un programma costruito dunque intorno alla trascrizione e alla capacità di organo e clarinetto di dialogare, alternando momenti solenni, melodici e brillanti.
Sandro Carnelos ha studiato al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, conseguendo il diploma in Organo e Composizione Organistica con il massimo dei voti e la lode. Ha inoltre approfondito clavicembalo, pianoforte, musica corale e direzione di coro. Nel corso della sua carriera ha tenuto oltre 1200 concerti in Italia e all’estero, prendendo parte a importanti festival organistici internazionali.
Al suo fianco ci sarà il clarinettista Dario Zandegiacomo, diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Castelfranco Veneto. La sua attività concertistica lo ha portato a esibirsi in Italia e in diversi Paesi europei, affiancando all’attività musicale anche quella didattica.
Un fine settembre all’insegna dell’organo
I tre appuntamenti rappresentano altrettante sfaccettature del Festival: la dimensione corale e spirituale a Vivaro, il grande repertorio organistico a San Gaetano e il dialogo tra strumenti e trascrizione a San Pietro Intrigogna.
Un percorso che conferma la vocazione della rassegna a riportare l’attenzione sul patrimonio organistico del territorio, mettendo in relazione strumenti storici, interpreti di livello internazionale e repertori capaci di attraversare più secoli di musica.
E il calendario di settembre non finisce qui: dopo questi primi tre appuntamenti, il Festival Concertistico Internazionale di Vicenza proporrà infatti altri due concerti per completare un finale di mese particolarmente ricco.