mercoledì 29 luglio 2026 Martino Montagna
La partita sul futuro del Tribunale della Pedemontana arriva sui tavoli della politica nazionale. Il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai e il presidente del Comitato giustizia di qualità Gaetano Crisafi hanno ribadito davanti alla Commissione Giustizia della Camera che il progetto del nuovo presidio giudiziario non deve trasformarsi in uno scontro territoriale tra Vicenza e Bassano, ma deve essere affrontato come una questione di organizzazione e qualità della giustizia per tutto il Veneto.
La richiesta avanzata è chiara: prima dell’avvio della nuova sede dovranno essere previste nuove assunzioni di personale, evitando che gli organici vengano costruiti sottraendo risorse agli uffici giudiziari già esistenti. Secondo Possamai, infatti, il rischio è quello di indebolire tribunali come Vicenza, Padova e Treviso, che già devono fare i conti con carenze di personale e difficoltà operative.
Il messaggio politico arrivato da Roma punta quindi a spostare il dibattito: non una contrapposizione tra città, ma una scelta strategica sulle risorse necessarie per garantire un sistema giudiziario efficiente. La nascita del Tribunale della Pedemontana, sostengono gli amministratori, può rappresentare un’opportunità solo se accompagnata da investimenti e da un rafforzamento degli organici.
Nei mesi scorsi il tema aveva già acceso il confronto istituzionale, con amministratori locali e rappresentanti del mondo della giustizia preoccupati dall’ipotesi di utilizzare personale proveniente dagli uffici già in difficoltà. Oltre sessanta sindaci avevano sostenuto un appello per evitare che l’operazione potesse penalizzare il tribunale vicentino.
Anche dal Consiglio regionale del Veneto sono arrivate richieste di chiarezza sulle risorse disponibili e sulla necessità di un piano straordinario di assunzioni per accompagnare l’apertura del nuovo tribunale senza compromettere il funzionamento delle strutture esistenti.
La sfida ora passa al Parlamento e al Governo: il territorio chiede che il Tribunale della Pedemontana non venga finanziato con un semplice spostamento di personale, ma con un investimento aggiuntivo capace di rafforzare la giustizia veneta.