lunedì 21 settembre 2026 Martino Montagna
Una 78enne di Bassano del Grappa è stata vittima di una truffa orchestrata attraverso un falso messaggio della società Nexi. Cinque persone, tre uomini di 18, 22 e 53 anni e due donne di 35 e 59 anni, tutti residenti tra Acerra ed Ercolano, nel Napoletano, sono state deferite in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Bassano del Grappa, al termine di un’articolata attività investigativa.
La vicenda è iniziata all’inizio di aprile 2026, quando la donna ha ricevuto sul proprio telefono un sms apparentemente riconducibile a Nexi. Nel messaggio veniva segnalato un presunto addebito di 1.400 euro sul conto corrente e veniva indicato un numero da contattare per bloccare l’operazione, nel caso in cui non fosse stata riconosciuta.
Convinta che l’avviso fosse autentico, la 78enne ha chiamato il numero indicato. Dall’altra parte ha risposto un uomo che si è presentato come un operatore e che, con la scusa di proteggere il conto da ulteriori operazioni fraudolente, l’ha convinta a trasferire il denaro verso conti indicati dallo stesso interlocutore.
La prima operazione è stata un bonifico da 4.000 euro. Ma il raggiro non si è fermato. Nei giorni successivi, e fino al mese di maggio, la donna è stata ricontattata a giorni alterni dal sedicente operatore, che è riuscito a persuaderla a effettuare altri trasferimenti istantanei.
Alla fine, la vittima ha eseguito sette bonifici bancari istantanei, per una somma complessiva di circa 9.850 euro, destinati di volta in volta a diversi conti correnti.
La donna si è quindi rivolta ai Carabinieri nel giugno scorso, consegnando ai militari anche le ricevute delle operazioni effettuate. Da quel momento sono scattati gli accertamenti per ricostruire il percorso del denaro e risalire ai titolari degli IBAN utilizzati.
Le indagini della Stazione Carabinieri di Bassano del Grappa hanno consentito di individuare e identificare gli intestatari dei conti sui quali erano confluite le somme. Le cinque persone, una delle quali già ristretta nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale, sono state compiutamente generalizzate ed escusse dai militari.