lunedì 15 giugno 2026 Martino Montagna
Si è conclusa con una denuncia e il recupero della refurtiva una truffa particolarmente odiosa messa a segno nel Veronese da un uomo che si era finto appartenente all’Arma dei Carabinieri.
I fatti risalgono al 10 giugno 2026, quando una donna residente a Sona (Verona) ha presentato denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Sommacampagna, raccontando di essere stata raggirata poche ore prima. La vittima ha riferito di aver ricevuto una telefonata preliminare e, successivamente, la visita a domicilio di un uomo in abiti civili che si è qualificato come “Carabiniere”.
Con la scusa di un presunto controllo di compatibilità tra gioielli e oggetti rubati in una rapina, l’uomo è riuscito a farsi consegnare vari beni di valore, tra cui un orologio Rolex, per poi allontanarsi rapidamente dall’abitazione.
Immediata la risposta investigativa dell’Arma: la segnalazione, diffusa dalla Compagnia Carabinieri di Villafranca di Verona, ha attivato le ricerche del sospettato e del veicolo utilizzato per la fuga.
La svolta è arrivata il 12 giugno a Vicenza, dove i militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, insieme ai colleghi della Stazione locale, hanno individuato una Lancia Ypsilon bianca compatibile con le indagini in corso. Il veicolo è stato fermato in Piazzale del Mutilato.
Alla guida si trovava un 45enne originario e residente ad Aversa (Caserta), già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Durante la perquisizione personale e del mezzo, i Carabinieri hanno rinvenuto parte della refurtiva, tra cui oggetti legati a cerimonie familiari, riconducibili alla vittima di Sona. Il materiale è stato sequestrato e sarà restituito alla legittima proprietaria.
L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione e per la violazione degli obblighi imposti dalla misura cautelare a cui era sottoposto. Contestualmente, è stata avanzata richiesta di aggravamento della misura nei suoi confronti.
L’episodio riaccende l’attenzione sulle truffe ai danni di persone fragili, spesso messe in atto con il raggiro dell’identità di appartenenti alle forze dell’ordine.