lunedì 11 maggio 2026 Martino Montagna
Un’indagine lunga e complessa dei Carabinieri della Stazione di Longare ha portato alla luce una grave vicenda di truffa aggravata e manipolazione psicologica ai danni di una donna di 59 anni, residente nel comune vicentino. Al termine delle attività investigative, un 24enne italiano, disoccupato e residente a Montegalda (VI), è stato denunciato in stato di libertà per aver messo in atto un sofisticato sistema di raggiro protrattosi per anni.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dal 2022 il giovane avrebbe convinto la vittima dell’esistenza di inesistenti problemi giudiziari a carico del figlio ventenne, costruendo una narrazione allarmistica e completamente falsa. Sfruttando il timore materno e una crescente dipendenza psicologica indotta, l’uomo avrebbe esercitato una pressione costante, arrivando a insinuare che solo seguendo le sue indicazioni la donna avrebbe potuto “salvare sé stessa e il figlio”.
Un vero e proprio schema di manipolazione emotiva, descritto dagli investigatori come una forma di “gaslighting”, che ha progressivamente indebolito la capacità di giudizio della vittima, spingendola a effettuare numerosi versamenti di denaro per presunte spese legali. Nel tempo, la somma complessivamente sottratta ha superato i 132.000 euro.
Le verifiche sui movimenti bancari hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire nel dettaglio il flusso dei pagamenti, evidenziando come il denaro sia stato immediatamente reimpiegato dall’indagato in beni di lusso, nonostante l’assenza totale di redditi leciti. Tra gli acquisti più rilevanti figura una Mercedes-Benz GLC 300D Coupé del valore di circa 90.000 euro, acquistata presso una concessionaria.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria berica, è stato quindi emesso un decreto di sequestro preventivo: il veicolo è stato sequestrato e i conti correnti intestati al giovane sono stati bloccati, interrompendo così la disponibilità dei proventi illeciti.
L’operazione ha posto fine al lungo raggiro e ha restituito serenità alla vittima, profondamente provata dalla vicenda. Le forze dell’ordine sottolineano come il caso evidenzi l’evoluzione delle tecniche truffaldine, sempre più spesso basate non solo sull’inganno, ma anche su sofisticate forme di pressione psicologica.
Infine, i Carabinieri ribadiscono l’importanza della prevenzione: diffidare di chi richiede denaro per presunte vicende giudiziarie, verificare sempre attraverso canali ufficiali e contattare tempestivamente il numero di emergenza 112 in caso di dubbi o sospetti.