Salute e Sociale

ULSS 8 Berica smentisce i tagli ai farmaci oncologici: Budget e terapie in aumento

lunedì 22 giugno 2026 Martino Montagna

Negli ultimi giorni alcune notizie diffuse da organi di informazione avevano sollevato preoccupazioni riguardo a presunti tagli al budget destinato alla spesa farmaceutica, in particolare per i farmaci innovativi utilizzati nelle terapie oncologiche ed ematologiche. Una ricostruzione che la Direzione dell’ULSS 8 Berica ha però smentito con decisione, definendola priva di fondamento.

Secondo i dati ufficiali, per il 2026 è previsto non un ridimensionamento ma un aumento delle risorse dedicate ai farmaci: il budget passerà infatti da 117,8 milioni a 125 milioni di euro, con un incremento di 7,2 milioni (+6,3%). Un dato che, secondo l’Azienda sanitaria, dimostrerebbe la volontà di rafforzare l’accesso alle cure e non di limitarlo.

Particolare attenzione è stata dedicata alle terapie CAR-T, tra le più avanzate nel trattamento di alcune patologie oncologiche del sangue. Nel 2025 nell’ULSS 8 Berica sono stati trattati 40 pazienti, con una media di circa 10 a trimestre, un trend confermato anche nei primi mesi dell’anno successivo. Per il 2026, la programmazione regionale della CRITE del Veneto ha già assegnato risorse sufficienti per almeno 42 pazienti, di fatto autorizzando un ulteriore incremento dell’utilizzo di queste terapie.

Nonostante le polemiche, la Direzione generale respinge ogni ipotesi di riduzione dell’offerta terapeutica. Il Direttore Generale Peter Assembergs ha ribadito che non esiste alcuna volontà di tagliare i farmaci destinati ai pazienti oncologici, sottolineando invece il sostegno della Regione Veneto e la disponibilità ad ampliare i trattamenti.

Nel suo intervento, Assembergs ha inoltre affrontato il tema dei rapporti interni all’Azienda e la posizione del dott. Rigo, evidenziando la continuità dei contratti in essere e la volontà di rispettarli. Ha definito l’incontro recente come un confronto interno alla Direzione strategica, svolto in un clima di responsabilità nonostante le condizioni di salute del professionista coinvolto.

La vicenda si inserisce così in un contesto di tensione mediatica e chiarimenti istituzionali, dove alla preoccupazione iniziale per possibili tagli si contrappone la linea ufficiale dell’Azienda sanitaria, che rivendica invece un rafforzamento degli investimenti e della capacità terapeutica.

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