lunedì 3 agosto 2026 Valentina Ruzza
I biancorossi si aggiudicano il Trofeo Santagiuliana con un netto 4-0. Decisiva la doppietta di Costa, a segno anche Moncini e Morra. Più del risultato convincono identità, organizzazione e crescita del gruppo di Fabio Gallo. Il risultato, in piena estate, conta fino a un certo punto. Le sensazioni, invece, iniziano già ad avere un peso. Il L.R. Vicenza supera con autorità la Luparense per 4-0, conquista il Trofeo Santagiuliana e continua il proprio percorso di avvicinamento all’esordio in Serie B con una prestazione che lascia indicazioni confortanti. Davanti al pubblico del Romeo Menti, la formazione di Fabio Gallo ha mostrato intensità, ordine tattico e una crescente identità di gioco. L’avversario non rappresentava certamente un test paragonabile a quelli che attendono il Lane in campionato, ma il modo in cui i biancorossi hanno interpretato la gara è stato il vero motivo di interesse della serata.
L’avvio è stato praticamente perfetto. Dopo appena tre minuti Filippo Costa sblocca il risultato direttamente da calcio d’angolo con una traiettoria insidiosa, probabilmente sporcata da una lieve deviazione di un difensore ospite. Il Vicenza insiste e appena due minuti più tardi trova anche il raddoppio: splendida iniziativa sulla corsia di destra, pallone preciso al centro e ancora Costa, puntuale all’appuntamento con il gol, firma la doppietta personale.
Con il doppio vantaggio in tasca, il Lane abbassa inevitabilmente i ritmi, anche a causa del caldo, ma continua a gestire il possesso con personalità, cercando soprattutto di consolidare i meccanismi richiesti dal proprio allenatore. La Luparense prova a reagire e costruisce anche un paio di occasioni, la più pericolosa attorno alla mezz’ora con Minesso, ben anticipato da Gagno dopo un errore di Leverbe. Nella ripresa il copione non cambia. Il Vicenza mantiene il controllo della gara e continua a sfruttare con efficacia le palle inattive. Il terzo gol nasce infatti da uno schema su calcio d’angolo: battuta corta, cross sul secondo palo e Moncini, di testa, firma il 3-0. Nel finale arriva anche il poker con Claudio Morra, bravo a finalizzare l’assist di Talarico e a chiudere definitivamente i conti.
Prima del fischio d’inizio le squadre hanno osservato un minuto di silenzio in memoria di Franco Baresi, alla presenza di Antonio Santagiuliana, figlio dell’indimenticato Alfonso Santagiuliana, che vestì la maglia biancorossa tra gli anni Quaranta e Cinquanta.
Se il punteggio ha un valore relativo in questa fase della preparazione, le risposte arrivate dal campo meritano attenzione.
Costa ha confermato di attraversare un eccellente momento di forma, assumendosi ancora una volta il ruolo di leader tecnico della squadra. Le situazioni da palla inattiva continuano a rappresentare un’arma importante, segno di un lavoro specifico già ben assimilato dal gruppo. Positivo anche il ritorno al gol di Moncini e Morra, due attaccanti destinati ad avere un ruolo centrale nella stagione biancorossa.
Ma il dato più incoraggiante riguarda l’atteggiamento complessivo della squadra. Il Vicenza appare sempre più organizzato, concede poco agli avversari e dà l’impressione di assimilare con continuità i principi di gioco di Fabio Gallo.
Le verifiche decisive arriveranno con l’inizio del campionato, quando il livello degli avversari salirà inevitabilmente. Intanto, però, il Lane continua a crescere. E il poker rifilato alla Luparense rappresenta soprattutto questo: un’altra tappa positiva nel percorso che porta alla Serie B.