Un punto che muove la classifica, ma che per il Vicenza pesa quasi come un’occasione mancata.

domenica 6 settembre 2026 Valentina Ruzza

Un punto che muove la classifica, ma che per il Vicenza pesa quasi come un’occasione mancata. Al Comunale di Chiavari finisce 2-2 contro la Virtus Entella, al termine di una partita che il Lane riesce a portare dalla propria parte per due volte senza però trovare la solidità necessaria per conservarne il vantaggio. Prima Moncini, poi Merkaj: due fiammate che avrebbero potuto indirizzare la gara. In mezzo e nel finale, però, tornano a emergere quelle disattenzioni difensive che Fabio Gallo dovrà correggere in fretta.

Il Vicenza esce così dalla Liguria con sensazioni contrastanti. Davanti arrivano segnali importanti, soprattutto da Merkaj, subito decisivo all’esordio e capace di lasciare il segno contro la sua ex squadra. Dietro, invece, restano troppe crepe: Alborghetti nel primo tempo e Corona nel finale puniscono due letture difensive insufficienti e negano ai biancorossi una vittoria che, soprattutto dopo il 2-1, sembrava alla portata.

Gallo cambia rispetto ad Avellino e ridisegna il Lane nel consueto 3-5-2. Davanti a Gagno trovano spazio Cuomo, Brighenti e Sandon; sulle corsie Caferri e Costa, con Valoti, Carraro e Pellizzari nel cuore del centrocampo. La vera novità è davanti, dove il neoacquisto Merkaj parte subito accanto a Moncini.

L’avvio, però, è dell’Entella. La squadra di Chiappella prende campo, manovra con maggiore continuità e costringe il Vicenza a un approccio prudente. Gagno viene chiamato presto all’intervento, mentre i biancorossi impiegano una decina di minuti per alzare il baricentro e trovare le prime uscite pulite.

La partita si gioca sotto un caldo pesante e con ritmi inevitabilmente condizionati. Il Vicenza, però, cresce con il passare dei minuti. Sandon comincia a spingere, dalla sinistra arriva qualche pallone interessante e al 23’ circa un suo traversone costringe Del Frate a rifugiarsi in angolo. È il preludio al vantaggio. Sul corner successivo nasce una mischia in area e Moncini è il più rapido di tutti a trovare la deviazione vincente. Il VAR controlla, poi arriva la convalida: Vicenza avanti. È il premio al momento migliore del Lane, che dopo un avvio timido sembra avere finalmente trovato le misure alla gara.

Il problema, però, è che il vantaggio dura poco. L’Entella reagisce e al 37’ trova l’1-1. Alborghetti viene lasciato troppo libero nell’area biancorossa e approfitta di una marcatura morbida per colpire di testa e battere Gagno. Un gol che fotografa bene una delle criticità della squadra di Gallo: basta una lettura sbagliata per vanificare quanto di buono costruito poco prima. Prima dell’intervallo il Vicenza ha anche l’occasione per tornare avanti. Merkaj affonda sulla destra e serve Valoti, la cui conclusione trova la risposta di Del Frate; sulla ribattuta Moncini non riesce a trovare la porta. Si va così al riposo sull’1-1.

La ripresa si apre ancora con l’Entella aggressiva. Cuppone accelera e mette in difficoltà Brighenti, costringendo Gagno a un intervento importante. Il Lane risponde immediatamente con Merkaj, che salta l’uomo e calcia con potenza, trovando però ancora Del Frate.

È una fase nella quale il Vicenza sembra avere qualcosa in più sul piano tecnico. Il pallone gira meglio, le distanze si accorciano e il fraseggio acquista qualità. Gallo inserisce Rauti per Moncini, poi Corazza e Zonta, cercando energie nuove. Ma proprio mentre il Vicenza sembra prendere il controllo della gara arriva un altro campanello d’allarme. Su una punizione dalla distanza la retroguardia perde completamente Cuppone, che si inserisce senza opposizione e manca per pochissimo la deviazione vincente davanti a Gagno. Un’altra situazione concessa con troppa facilità.

Scampato il pericolo, il Lane colpisce.

Al 74’ — nel tabellino indicato poi al 75’ — l’Entella sbaglia in costruzione e il Vicenza è spietato nel trasformare l’errore in una ripartenza. Rauti serve Zonta, apertura sulla destra per Caferri e pallone in mezzo. Merkaj legge tutto in anticipo, attacca lo spazio e davanti a Del Frate non sbaglia.

È il 2-1. Ed è soprattutto il gol che tutti aspettavano dal nuovo arrivato.

Un esordio che sembra perfetto: prima presenza, subito titolare e subito in rete contro la sua ex squadra. Merkaj dà profondità, forza e presenza all’attacco biancorosso, mostrando già un’intesa interessante con i compagni.

A quel punto il Vicenza deve soltanto fare la cosa più importante: difendere il risultato.

Ed è proprio lì che la partita cambia ancora.

Nel finale il Lane arretra, perde lucidità e permette all’Entella di restare dentro la gara. All’87’, secondo il tabellino finale, arriva il 2-2: la retroguardia biancorossa non legge bene la situazione, Gagno esce senza riuscire a risolverla e Corona può approfittarne per depositare in rete il pallone del pareggio.

È la seconda rimonta subita nella stessa partita. Ed è questo il dato che lascia più amarezza. Perché il Vicenza a Chiavari non gioca una partita perfetta, ma costruisce due volte le condizioni per vincerla. Segna con Moncini, trova subito il gol di Merkaj, riesce a reagire ai momenti migliori dell’Entella. Ma quando serve la capacità di sporcare la partita, abbassarne il ritmo e proteggere il risultato, manca ancora qualcosa.

Il 2-2 consegna quindi a Gallo un punto e diversi spunti di lavoro. L’attacco offre risposte: Moncini continua a trovare la porta, Merkaj entra immediatamente nei meccanismi e dimostra di poter rappresentare un’arma importante. Anche in mezzo al campo, a tratti, il Vicenza mostra qualità e capacità di palleggio.

È la fase senza palla a restare il vero nodo. Troppi uomini persi, troppe situazioni lette in ritardo, troppa vulnerabilità quando l’avversario alza la pressione. A Chiavari il Lane paga due episodi, ma soprattutto paga l’incapacità di gestire due vantaggi. Dopo il pesante passo falso di Avellino serviva una risposta. Qualcosa si è visto, soprattutto nel carattere e nella produzione offensiva. Ma per diventare una squadra realmente competitiva in Serie B servirà un salto di qualità nella gestione dei momenti. Perché segnare due gol in trasferta può essere sufficiente per vincere. Se poi riesci anche a difenderli.

VIRTUS ENTELLA-VICENZA 2-2

Reti: Moncini 23’, Alborghetti 37’, Merkaj 75’, Corona 87’.

Virtus Entella (3-5-2): Del Frate; Alborghetti, Tiritiello, Marconi; Parodi, Franzoni, Squizzato, Guiu, Di Mario; Forte, Cuppone. All. Chiappella.

Vicenza (3-5-2): Gagno; Cuomo, Brighenti, Sandon; Caferri, Valoti, Carraro, Pellizzari, Costa; Merkaj, Moncini. All. Fabio Gallo.

News ID 3180

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente. L'utente è consapevole del fatto che, se naviga sul nostro sito web, implicitamente accetta l'utilizzo dei cookies.

Informativa estesa -