Spettacoli e Cultura

Una mostra a Vicenza sui 100 anni del Sacrario del Pasubio

mercoledì 29 luglio 2026 Martino Montagna

Un secolo di storia, ricordi e testimonianze prende vita nel cortile di Palazzo Trissino con la mostra “Sacrario del Pasubio 1926-2026. Memoria di un secolo”, organizzata per celebrare il centenario dell’inaugurazione del sacello-ossario del Pasubio.

L’esposizione, aperta dal 30 luglio al 7 settembre, propone un viaggio attraverso immagini e documenti che ripercorrono le tappe fondamentali della vita del monumento: dalla costruzione all’inaugurazione del 29 agosto 1926, fino agli eventi che ne hanno segnato la storia nel corso dei decenni.

Il percorso espositivo presenta fotografie storiche provenienti dall’archivio di Gianni Periz e racconta la nascita del Sacrario, realizzato per rendere omaggio ai Caduti della Prima Armata guidata dal generale Guglielmo Pecori Giraldi. Il monumento venne inaugurato alla presenza del re Vittorio Emanuele III ed è diventato negli anni uno dei luoghi simbolo della memoria della Grande Guerra.

L’opera fu progettata dall’architetto Ferruccio Chemello in ricordo del figlio Guido, tenente degli Alpini caduto nella battaglia dell’Ortigara nel 1917 e sepolto nella cripta del Sacrario. Gli ambienti interni furono arricchiti dagli interventi artistici di Tito Chini, autore degli affreschi e delle vetrate, dalle opere in ferro di Umberto Bellotto e dalla statua della Madonna realizzata dallo scultore Giuseppe Zanetti.

La grande torre in pietra locale, alta 35 metri, custodisce nell’ossario i resti di circa cinquemila soldati italiani, in gran parte ignoti, e di sessanta soldati austro-ungarici senza nome. Dal 1953 il complesso ospita anche la salma del generale Pecori Giraldi.

La mostra rappresenta un’occasione per riscoprire il valore storico e umano di un luogo che, a distanza di cento anni dalla sua inaugurazione, continua a essere un punto di riferimento per la memoria collettiva.

L’esposizione sarà visitabile fino al 7 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 e il sabato dalle 8 alle 12.30. L’ingresso è libero.

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