mercoledì 9 settembre 2026 Martino Montagna
Una notte di vandalismo ha lasciato segni pesanti nella sede dell’Unione Sportiva “Enego Lisser”, struttura di proprietà comunale presa di mira tra il 3 e il 4 settembre. A finire nei guai sono otto giovanissimi, identificati e denunciati dai Carabinieri al termine di un’indagine condotta in tempi rapidissimi.
L’allarme è scattato nella mattinata del 4 settembre, quando i militari della Stazione di Enego, affiancati dai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia di Bassano del Grappa, hanno effettuato un sopralluogo dopo la segnalazione dei gravi danneggiamenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo sarebbe entrato nello stabile approfittando di un accesso lasciato incustodito. Una volta all’interno, i giovani avrebbero utilizzato della vernice bianca per imbrattare diversi ambienti della struttura e la facciata esterna. Scritte e simboli grafici offensivi sono stati inoltre tracciati sulle pareti e sul piazzale antistante, provocando danni e lasciando dietro di sé evidenti tracce della loro azione.
Le indagini dei Carabinieri hanno però permesso di risalire rapidamente ai presunti responsabili. Fondamentali sarebbero stati alcuni riscontri raccolti durante gli accertamenti, tra cui il ritrovamento di calzature sporche della stessa vernice utilizzata per gli imbrattamenti. A questo si sono aggiunti alcuni filmati acquisiti dai telefoni cellulari degli indagati, che avrebbero documentato le fasi della “bravata”.
Al termine degli accertamenti, otto giovani sono stati denunciati in stato di libertà alle competenti Autorità giudiziarie. Due di loro sono maggiorenni, mentre gli altri sei sono minorenni, tutti di 17 anni. I giovani risultano residenti nel Veneziano.
La vicenda ora passa al vaglio della Procura della Repubblica di Vicenza e, per i minorenni, della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia. Un episodio che, oltre ai danni provocati alla struttura sportiva, riporta l’attenzione sul fenomeno degli atti vandalici compiuti da giovanissimi, spesso trasformati in “bravate” che possono avere conseguenze ben più serie di quanto immaginato.