Salute e Sociale

Veneto, la Cisl rilancia il patto sociale con mille delegati a Vicenza

venerdì 23 ottobre 2026 Martino Montagna

Oltre mille delegate e delegati alla Fiera di Vicenza per discutere il Libro Verde della Cisl nazionale e costruire una nuova prospettiva di sviluppo per il territorio. Conclusioni affidate alla segretaria generale nazionale Daniela Fumarola.

Un nuovo patto sociale per il Veneto, capace di mettere insieme istituzioni, forze politiche, parti sociali, mondo del lavoro e università per costruire un modello di sviluppo più equo, sostenibile e competitivo. È questo l’obiettivo al centro dell’attivo delle delegate e dei delegati della Cisl del Veneto, in programma martedì 27 ottobre nella Sala Teatro Palladio di Vicenza Fiere, in via dell’Oreficeria 16. Un appuntamento che porterà nella città berica oltre mille rappresentanti del sindacato, chiamati a confrontarsi sulle prospettive economiche e sociali della regione e sulle scelte necessarie per affrontare le trasformazioni in corso.

Al centro della giornata ci sarà il Libro Verde per il Patto sociale – Costruiamo insieme l’Italia di domani, elaborato dalla Cisl nazionale come contributo al dibattito pubblico sulle strategie per il futuro del Paese. Un documento che raccoglie oltre 120 proposte, articolate in 11 aree tematiche prioritarie, con l’ambizione di aprire un confronto ampio tra le forze sociali e politiche e di individuare risposte concrete alle questioni che attraversano il sistema economico e produttivo italiano.

La sfida, per la Cisl, è trasformare le proposte in un percorso condiviso, capace di superare contrapposizioni e frammentazioni e di riportare al centro la qualità dello sviluppo, la dignità del lavoro e la coesione sociale.

Il Libro Verde: dalle proposte alle scelte per il Paese

Crescita economica, salari, occupazione, welfare, politiche abitative, formazione, innovazione e partecipazione sono alcuni dei temi che compongono la piattaforma della Cisl. Un’agenda che guarda alle principali trasformazioni del mondo produttivo e della società, con l’obiettivo di coniugare competitività, tutela dei lavoratori e miglioramento delle condizioni di vita delle persone.

Il tema dei salari si intreccia con quello della produttività e della distribuzione della ricchezza, in un contesto in cui il potere d’acquisto delle famiglie e la qualità dell’occupazione rappresentano questioni decisive. Allo stesso tempo, formazione e innovazione assumono un ruolo centrale per accompagnare le trasformazioni tecnologiche, sostenere le competenze e rafforzare la capacità delle imprese di affrontare le sfide dei mercati.

Accanto al lavoro e alla crescita, il documento pone l’attenzione sul welfare, sull’accesso alla casa e sulla necessità di rafforzare la coesione sociale. Questioni che riguardano da vicino anche il Veneto, dove la tenuta del sistema produttivo deve confrontarsi con i cambiamenti demografici, i bisogni delle famiglie, la disponibilità di competenze e le nuove esigenze delle imprese.

Un altro asse fondamentale è quello della partecipazione, intesa come valorizzazione del ruolo dei lavoratori nei processi decisionali e nella vita delle aziende. Per la Cisl, il confronto tra le parti sociali può diventare uno strumento per accompagnare le trasformazioni economiche, distribuire meglio i benefici della crescita e costruire relazioni industriali più solide.

Un patto sociale per il futuro del Veneto

A partire dalle indicazioni del Libro Verde e da un’analisi delle condizioni socioeconomiche regionali, la Cisl del Veneto intende declinare queste priorità in una proposta rivolta direttamente al territorio. L’obiettivo è avviare un percorso di confronto che coinvolga i diversi attori della società veneta, mettendo in comune competenze, responsabilità e capacità progettuali.

Il punto di partenza è la consapevolezza che lo sviluppo regionale non possa essere misurato soltanto attraverso i dati della produzione o dell’occupazione, ma debba tenere conto anche della qualità del lavoro, della distribuzione delle opportunità, della tenuta dei servizi e della capacità di rispondere ai bisogni delle persone.

Il Veneto dispone di un tessuto produttivo articolato, di una forte presenza manifatturiera e di un sistema diffuso di piccole e medie imprese. Un patrimonio che rappresenta una risorsa importante, ma che deve misurarsi con questioni strategiche: la reperibilità di personale qualificato, il ricambio generazionale, l’innovazione tecnologica, la crescita dei salari, l’equilibrio tra tempi di vita e di lavoro e il rafforzamento dei servizi territoriali.

In questo scenario, il patto sociale proposto dalla Cisl punta a costruire una visione condivisa, evitando che le sfide del cambiamento siano affrontate attraverso interventi isolati. Il coinvolgimento delle istituzioni, delle rappresentanze economiche e sociali e del mondo accademico viene indicato come una condizione essenziale per individuare priorità, definire obiettivi e tradurli in azioni concrete.

La prospettiva è quella di una crescita che non lasci indietro lavoratori e famiglie, capace di sostenere il sistema delle imprese e, allo stesso tempo, di migliorare la qualità della vita nelle comunità. Un modello nel quale competitività e coesione sociale non siano obiettivi contrapposti, ma elementi complementari di una strategia di sviluppo di lungo periodo.

Le conclusioni affidate a Daniela Fumarola

I lavori si concluderanno con l’intervento di Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl nazionale, chiamata a tracciare le conclusioni del confronto. La sua presenza darà una dimensione nazionale alla discussione, collegando le prospettive del Veneto al percorso avviato dalla confederazione con il Libro Verde.

L’incontro rappresenta così un’occasione per approfondire il ruolo del sindacato nella definizione delle politiche economiche e sociali e per rilanciare il valore della concertazione in una fase in cui lavoro, innovazione e welfare richiedono risposte sempre più coordinate.

La posta in gioco va oltre il confronto sindacale: riguarda la possibilità di costruire un progetto di sviluppo nel quale la crescita economica si accompagni a maggiore qualità dell’occupazione, salari adeguati, servizi accessibili e nuove opportunità per le generazioni future. Per la Cisl del Veneto, il percorso verso un nuovo patto sociale parte proprio da qui: dalla capacità di trasformare le priorità individuate in un impegno comune per il futuro della regione.

News ID 3477

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente. L'utente è consapevole del fatto che, se naviga sul nostro sito web, implicitamente accetta l'utilizzo dei cookies.

Informativa estesa -