martedì 24 marzo 2026 Martino Montagna
“La sfera sta”, a Palazzo Thiene esposte sfere di vetro con inserti in rame dell’artista e designer Diego Chilò
Dal 26 marzo al 17 maggio, da giovedì a domenica. Ingresso libero
Giovedì 26 marzo apre alle Gallerie di Palazzo Thiene, nel loggiato al piano terra, la mostra “La sfera sta” che espone le opere dell'artista e designer Diego Chilò.
Fino al 17 maggio si potranno ammirare 22 sfere di vetro con inserti in rame attraverso le quali Chilò indaga il rapporto tra la luce e la materia.
Chilò ha maturato oltre venticinque anni di esperienza nelle fornaci di Murano con i maestri vetrai, ma anche con altre abili maestranze della materia del territorio e con alcuni ingegneri, un’esperienza che, da designer, l'ha portato a riscoprire una idea di prodotto che combina cura artigianale, forma e saper fare.
«L’impatto visivo che questa nuova mostra regala, varcando la soglia del loggiato di Palazzo Thiene, è di straordinaria suggestione - dichiara l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin -. Un dialogo intenso e sorprendente prende forma tra l’armonia del palazzo rinascimentale e i linguaggi dell’arte contemporanea. Un sentito ringraziamento all’artista per aver reso possibile questo incontro, capace di rinnovare lo sguardo e arricchire l’esperienza di chi visita».
«Ciò che vedo - scrive Chilò - non è sempre trasparente e così non rimane che tracciare un segno, disegnare, nel rispetto della storia e del mestiere. Mi hanno insegnato a non accontentarmi, a non credere di aver trovato la soluzione, a guardare oltre il visibile, a verificare lo spettacolo della prima emozione, che non va difeso, ma appurato. Raccontare un progetto attraverso un segno è per me un esercizio istintivo, ma anche ricerca di qualcosa di finito, lontano da pensieri banali e contaminati. Non un ritorno al passato, ma il ricorso a tecniche costruttive che rendono il decoro contemporaneo, amalgamate a materiali di indiscussa tradizione».
Con l’uso di un materiale nobile come il rame crudo, proveniente da scarti di lavorazione industriale (recuperato in Telwin spa, industria del vicentino), e il vetro soffiato a bocca secondo la tradizione muranese, il designer, affronta, in questa esperienza, la volontà di completare l’idea iniziale di progetto e sperimentazione fra artigianalità e industria in un cammino di studio fra sintesi, sperimentalismo funzionale, recupero e dettaglio costruttivo nelle diverse componenti tecnico costruttive.
La forma sferica, nella sua semplicità, racchiude la complessa difficoltà di far convivere un metallo (il rame) con le tensioni del vetro soffiato a bocca con tecniche antiche sia durante le fasi di lavorazione, ad elevate temperature della massa vetrosa, e sia durante le tecniche di raffreddamento.
Durante questo percorso di ricerca indaga la possibilità di mantenere un disegno geometrico degli inserti ben definito, spigoli compresi, rispetto a quanto finora realizzato con le tradizionali tecniche di soffiatura, dove il disegno ha poco controllo o talvolta risulta casuale. Anche il confronto con gli amici ingeneri, che lo hanno sostenuto, sono stati indispensabili per poter ridurre gli inconvenienti sia in fase di analisi e preparazione degli inserti sia in fase di lavorazione in fornace. Ha cercato di esplorare, con la scelta della forma sferica, alcuni confini, dove la competenza dei maestri della fornace Carlo Moretti di Murano e l’idea del design hanno potuto dimostrare la possibilità di realizzare nuovi disegni nel vetro soffiato, non casuali ma rispettosi ai bozzetti iniziali.
Interessato alla naturale grazia e trasparenza che il vetro con gli inserti in rame esprime soprattutto dopo la lavorazione, l’inserimento del colore in alcune sfere come elemento integrante della ricerca della tradizione vetraria muranese, ha permesso di rendere completo il percorso creativo e ad esaltare la bellezza delle sfere a lavorazione ultimata.
La mostra “La sfera sta” si potrà visitare nel loggiato al piano terra delle Gallerie di Palazzo Thiene dal 26 marzo al 17 maggio, da giovedì a domenica, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso: 30 minuti prima della chiusura)
Ingresso libero.