Vicenza - Catanzaro 3-2: Le Pagelle

sabato 22 agosto 2026 Valentina Ruzza

VICENZA-CATANZARO 3-2, LE PAGELLE: MORRA HA IL FIUTO DEL BOMBER, GALLO LA RIBALTA DALLA PANCHINA

Il Vicenza soffre, va sotto due volte, ma non perde mai il filo emotivo della partita. La differenza arriva nella ripresa, quando Gallo corregge la squadra e pesca dalla panchina gli uomini della rimonta. Pietrelli riapre tutto, Rauti cambia ritmo e Morra mette la firma. Ma dentro il 3-2 c’è anche una squadra ancora imperfetta, che dovrà crescere soprattutto nella gestione dei momenti di difficoltà.

GAGNO 6,5 – Iemmello lo chiama subito al lavoro e lui risponde. Sul capolavoro di D’Alessandro non può nulla, mentre nella ripresa la parata su Mosti tiene il Vicenza aggrappato alla partita. Sul secondo gol resta qualche dubbio di posizione, ma quando serve una mano lui la mette. PRESENTE.

CUOMO 7,5 – Il migliore del reparto. Soffre qualcosa nell’avvio, poi prende le misure e cambia passo. Prima sfiora il gol, poi trova l’1-1 con un’incornata da centravanti. Dietro cresce con il passare dei minuti e finisce per guidare il reparto. COMANDANTE.

LEVERBE 6 – Partenza complicata e qualche sofferenza quando il Catanzaro accelera tra le linee. Migliora nella ripresa, ma resta un errore pesante in appoggio che avrebbe potuto costare caro. Sufficienza raggiunta più con la reazione che con la pulizia della prestazione. IN CRESCENDO.

MARCHIZZA 6,5 – Meno appariscente, ma utile. All’inizio deve ancora trovare distanze e automatismi, poi cresce insieme al reparto. Una chiusura dentro l’area evita un’occasione molto pericolosa. CONCRETO.

CAFERRI 6 – La serata gli chiede soprattutto sacrificio. D’Alessandro lo mette in difficoltà nell’azione dell’1-0 e questo inevitabilmente ne condiziona la partita. Continua però a correre, coprire e proporsi. Più operaio che incursore. GENEROSO.

Dal 61’ PIETRELLI 7,5 – L’ingresso che cambia l’inerzia. Porta velocità e coraggio, poi attacca il corner con il tempo perfetto e firma il 2-2. Non entra nella partita: la scuote. ELETTRICO.

VALOTI 6,5 – Non è ancora al massimo della condizione e si vede, soprattutto quando deve dare continuità alle sue accelerazioni. Ma resta uno dei riferimenti tecnici della squadra e arriva più volte nei pressi della porta. Quando crescerà fisicamente, crescerà anche il Vicenza. INTERMITTENTE, MA PREZIOSO.

CARRARO 6 – Gioca in un ruolo che non esalta completamente le sue caratteristiche e si sacrifica davanti alla difesa. Non sempre riesce a dettare il ritmo che vorrebbe, ma prova a dare ordine e soprattutto copre una necessità tattica evidente. ADATTATO.

Dal 61’ ZONTA 6,5 – Entra e il centrocampo acquista muscoli, aggressività e presenza. Nel momento in cui la partita si sposta definitivamente dalla parte biancorossa, c’è anche il suo lavoro. SOSTANZA.

PELLIZZARI 7 – Una delle notizie migliori della serata. Cerca la porta già nel primo tempo, lotta in mezzo e nella ripresa colpisce un palo clamoroso. Non gioca da esordiente: chiede il pallone e prova a incidere. PERSONALITÀ.

COSTA 6,5 – Spinge, mette qualche pallone interessante e soprattutto dal suo piede nasce il corner trasformato da Cuomo nell’1-1. L’ammonizione ne limita inevitabilmente l’aggressività, ma l’esperienza si vede nei momenti delicati. AFFIDABILE.

Dal 77’ CORAZZA 6,5 – Pochi minuti, sufficienti per mettere energia dentro l’assalto finale e contribuire alla pressione che schiaccia il Catanzaro. VIVO.

ALESSIO 6,5 – Il lavoro è meno appariscente di quanto dica il tabellino. Si muove tra le linee, viene incontro, protegge palla e lavora da raccordo alle spalle di Moncini. Gli manca precisione quando deve trasformare il movimento in una giocata decisiva, ma l’interpretazione del ruolo è interessante. TATTICO.

Dal 71’ RAUTI 7 – Entra con una marcia diversa. Velocità, pressione e capacità di portare palla dentro una difesa che comincia a perdere certezze. L’azione del 3-2 nasce dal suo lavoro: attira, resiste e serve Morra. DINAMITE.

MONCINI 6,5 – Non segna, ma lavora parecchio. All’inizio soffre la morsa dei centrali, poi comincia a difendere palloni e diventare un riferimento. Mette Pellizzari e Valoti nelle condizioni di andare alla conclusione. Il gol manca, il lavoro per la squadra no. SPONDA.

Dal 77’ MORRA 7,5 – Questa è la differenza tra entrare e incidere. Aspetta il suo momento, attacca lo spazio e quando Rauti gli consegna il pallone non ha esitazioni: diagonale basso e Pigliacelli battuto. Pochi minuti, tre punti. BOMBER.

GALLO 8 – Il voto più alto non arriva soltanto perché i cambi segnano. Arriva perché legge cosa non funziona e interviene. Corregge l’atteggiamento difensivo su Iemmello, cambia uomini e caratteristiche nel momento giusto e dalla panchina trova Pietrelli, Rauti e Morra: praticamente l’intera costruzione della rimonta. Restano aspetti da sistemare e una rosa da completare, ma questa partita racconta già una cosa: il Vicenza ha un allenatore capace di incidere sulla gara. REGISTA DELLA RIMONTA.

IL MIGLIORE — MORRA 7,5

Perché il calcio, alla fine, premia chi decide. Entra al 77’ e quando arriva il pallone della partita non sbaglia. Il Menti aspettava il 3-2, lui lo firma.

LA SVOLTA — PIETRELLI 7,5

Il suo ingresso cambia ritmo e convinzione al Vicenza. Il gol del 2-2 è soltanto la conseguenza più evidente di un impatto immediato.

LA CONFERMA — PELLIZZARI 7

Personalità, corsa e un palo che trema ancora. La Serie B non sembra intimorirlo.

IL VOTO TATTICO — GALLO 8

Due volte sotto, tre cambi determinanti e una partita ribaltata anche attraverso le correzioni dalla panchina. Il 3-2 porta la firma di Morra, ma dietro quella firma c’è parecchio del suo allenatore.

News ID 3120

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente. L'utente è consapevole del fatto che, se naviga sul nostro sito web, implicitamente accetta l'utilizzo dei cookies.

Informativa estesa -