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Vicenza, il mercato passa dalle uscite: la lista degli over è quasi piena e il regolamento detta la linea

martedì 23 giugno 2026 Valentina Ruzza

Prima ancora dei nomi da acquistare, il vero mercato del Vicenza passa oggi da una domanda tanto semplice quanto decisiva: chi partirà?

Perché se da un lato la società biancorossa è impegnata nella costruzione di una rosa capace di affrontare con ambizione il ritorno in Serie B, dall’altro deve confrontarsi con un elemento spesso meno appariscente delle trattative ma altrettanto determinante: il regolamento.

È qui che il mercato smette di essere soltanto una questione di desideri e diventa un esercizio di equilibrio. Perché ogni arrivo deve trovare spazio. E ogni scelta, prima ancora che tecnica, deve essere compatibile con i vincoli imposti dalla Lega.

Come evidenziato dall’analisi pubblicata da Biancorossi.net, il Vicenza si presenta oggi con 17 dei 18 posti disponibili occupati nella lista degli over, una situazione che restringe inevitabilmente i margini di manovra della dirigenza e che rischia di trasformare le prossime settimane in una partita a scacchi.

Il regolamento della Serie B prevede infatti tre distinte categorie di tesserati. La prima comprende i giocatori nati entro il 31 dicembre 2002 e consente un massimo di 18 elementi. La seconda riguarda i calciatori nati dal 1° gennaio 2003 in poi, senza alcun limite numerico. La terza è riservata ai cosiddetti “bandiera”, ovvero atleti legati al club da almeno quattro stagioni consecutive a titolo definitivo, compreso il percorso nel settore giovanile, che non occupano posti nelle altre liste.

Tradotto: la gestione della rosa non è soltanto una questione di qualità, ma anche di spazi disponibili.

Dopo la chiusura delle operazioni relative a riscatti e controriscatti, che hanno portato alle partenze di Tribuzzi verso l’Avellino e di Capello all’Arezzo, oltre ai ritorni di Della Morte e Cester, il quadro appare ormai delineato.

Considerando il probabile addio di Cappelletti al termine del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, il Vicenza conta oggi diciassette giocatori inseribili nella lista over: Gagno e Massolo tra i portieri; Leverbe, Cuomo, Benassai e Costa nel reparto arretrato; Carraro, Zonta, Vitale, Rada, Cavion, Caferri, Talarico e Cester a centrocampo; Della Morte, Rauti e Morra nel reparto offensivo.

Una fotografia che racconta più di quanto possano fare i numeri.

Perché significa che, allo stato attuale, il Lane dispone di un solo slot disponibile per un nuovo acquisto senior.

Nella lista under figurano invece Sandon, Vescovi, Pellizzari, Alessio e il neoacquisto Corazza. Giocatori che non incidono sul conteggio degli over e che rappresentano una risorsa preziosa sia per il presente sia in prospettiva futura.

Nemmeno la lista dei cosiddetti “bandiera” offre oggi particolari vantaggi. I calciatori che possiedono i requisiti richiesti dal regolamento coincidono infatti con elementi già presenti nella categoria under e non consentono quindi di liberare ulteriori posti tra i senior.

Ecco perché il mercato biancorosso potrebbe presto imboccare una direzione precisa.

Prima degli annunci, prima delle presentazioni e prima dei nuovi volti che potrebbero vestire la maglia biancorossa, sarà necessario capire quali elementi dell’attuale organico non rientrino più nel progetto tecnico.

I principali candidati a lasciare Vicenza sembrano essere Benassai in difesa, Cavion, Vitale e Cester a centrocampo e Della Morte nel reparto offensivo. Situazioni differenti, accomunate però da una stessa evidenza: ogni uscita rappresenterebbe un’opportunità di manovra sul mercato.

Al contrario, eventuali partenze di Vescovi o Alessio non produrrebbero alcun beneficio sul fronte degli slot disponibili, trattandosi di giocatori appartenenti alla categoria under.

È una fase delicata, forse la più delicata dell’estate biancorossa.

Perché dopo anni trascorsi a rincorrere la Serie B, il Vicenza si ritrova finalmente a programmare il proprio futuro nel calcio cadetto. Ma la promozione porta con sé anche nuove regole, nuovi vincoli e nuove responsabilità.

E così il primo vero bivio del mercato non riguarda chi arriverà al Menti.

Riguarda chi dovrà lasciarlo.

Perché oggi, più che sulle trattative in entrata, il destino della prossima rosa biancorossa si gioca sulle uscite. E ogni decisione assunta nelle prossime settimane potrebbe incidere in maniera determinante sugli equilibri tecnici, economici e competitivi della stagione che sta per cominciare.

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