giovedì 25 giugno 2026 Martino Montagna
Dal 14 al 19 luglio torna a Vicenza il Jamrock Festival 2026, una delle manifestazioni musicali più attese dell’estate veneta, ospitata negli spazi del Parco Fornaci.
Dopo il record di presenze dell’ultima edizione, il festival conferma la sua crescita e arriva alla quattordicesima edizione consecutiva, consolidandosi come uno degli appuntamenti più solidi del panorama live italiano. Un traguardo significativo per l’associazione organizzatrice, già protagonista di eventi come “Hangar Palooza”, che ha contribuito alla riqualificazione culturale del territorio.
Il festival si sviluppa su sei giorni di programmazione continua, con un’offerta musicale trasversale che spazia dal rap al rock alternativo, dall’indie al cantautorato fino a reggae ed elettronica. Tutti i concerti si terranno sul “SiVola Stage”, il palco principale dell’evento.
Il programma
Si parte martedì 14 luglio con una serata interamente dedicata al rap: protagonisti Rancore e Danno, accompagnati da DJ Craim, per un’apertura ad alta intensità lirica e tecnica.
Mercoledì 15 luglio spazio al rock alternativo con Ministri, tra le realtà più longeve della scena italiana, preceduti dai Quercia.
Giovedì 16 luglio riflettori puntati su Tony Pitony, tra i fenomeni più virali e discussi della scena recente, seguiti dal progetto elettronico-indie marell.
Venerdì 17 luglio doppio set molto atteso con Faccianuvola e Pop X, per una serata tra sperimentazione e caos creativo.
Sabato 18 luglio si apre con i Sick Tamburo e si chiude con Motta, protagonista di una tappa speciale dedicata ai dieci anni del suo album d’esordio “La fine dei vent’anni”.
Gran finale domenica 19 luglio con i Sud Sound System, pionieri del reggae italiano, preceduti dalla giovane cantautrice Gioia Lucia e dalla proiezione della finale dei mondiali su maxischermo.
Un festival sempre più centrale
Oltre alla musica, il Jamrock Festival ospiterà anche aree food con cucine internazionali e il mercatino “Tacate al Mercatin”, dedicato all’artigianato e all’arte handmade, contribuendo a trasformare il Parco Fornaci in un vero villaggio culturale per sei giorni.
Un’edizione che punta a confermare il successo del 2025 e a rafforzare ulteriormente il ruolo del festival come uno degli eventi musicali più riconosciuti del Veneto.