giovedì 29 ottobre 2026 Martino Montagna
Circa 270 ragazzi del liceo Paolo Lioy di Vicenza hanno preso parte a un incontro dedicato alla sicurezza online e ai rischi connessi all’utilizzo delle nuove tecnologie. L’iniziativa, rivolta alle classi quinte e ad alcuni gruppi delle quarte, ha visto gli operatori della Polizia Postale vicentina confrontarsi con gli studenti attraverso situazioni concrete e casi realmente accaduti.
Al centro dell’appuntamento, la necessità di sviluppare una maggiore consapevolezza nell’uso dei social network e dei dispositivi digitali. Gli agenti hanno illustrato le principali insidie del web, soffermandosi su fenomeni come il cyberbullismo, la sextortion e la circolazione di materiale pedopornografico. Comportamenti che possono sembrare superficiali o dettati dall’impulso, ma che rischiano di provocare conseguenze pesanti sia sul piano personale sia su quello legale.
L’incontro rientra nelle attività di prevenzione che la Polizia Postale porta avanti negli istituti scolastici del Vicentino, con l’obiettivo di informare i giovani e promuovere comportamenti responsabili. Durante il confronto è stato proiettato anche Il primo della classe, cortometraggio premiato all’ottava edizione di “La realtà che non esiste”. La pellicola affronta il problema della disinformazione nell’era dell’intelligenza artificiale, mostrando quanto sia facile alterare la realtà e quanto la diffusione di contenuti manipolati possa compromettere la reputazione e l’esistenza di una persona.
Spazio anche agli aspetti emotivi e alle fragilità che possono influenzare le relazioni, online e offline. Gli studenti sono stati invitati a riflettere su come il disagio personale possa trasformarsi in chiusura e isolamento oppure spingere verso gruppi in cui rabbia e malessere si rafforzano a vicenda. Da qui l’importanza di non affrontare da soli le difficoltà, ma di parlarne con persone fidate e cercare un sostegno adeguato.
A conclusione dell’incontro, gli operatori hanno indicato il sito internet e i canali social ufficiali del Commissariato di Polizia online, attraverso i quali è possibile approfondire le truffe più comuni e ricevere indicazioni per tutelare account e dispositivi. L’obiettivo è fornire ai ragazzi strumenti utili per riconoscere i pericoli, valutare criticamente ciò che circola in rete e rispettare gli altri anche nell’ambiente digitale.