giovedì 25 giugno 2026 Martino Montagna
Vicenza piange Mario Zocche, figura storica della vita pubblica cittadina, protagonista per decenni nell'ambito dell'insegnamento, dell'amministrazione e del volontariato. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione in città, dove il suo impegno e la sua dedizione hanno lasciato un segno indelebile.
A ricordarlo è il sindaco Giacomo Possamai, che ha espresso il cordoglio dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità vicentina. «Con la scomparsa del professor Mario Zocche, Vicenza perde una presenza autorevole e un punto di riferimento per tante generazioni», ha dichiarato il primo cittadino.
Possamai ha sottolineato come Zocche abbia dedicato una parte significativa della propria esistenza alla crescita della città, distinguendosi per passione, equilibrio e spirito di servizio. Un impegno che non è mai venuto meno, neppure durante gli ultimi mesi segnati dalla malattia. «Quando sono andato a trovarlo recentemente – racconta il sindaco – continuava a parlare con affetto e interesse delle sfide e del futuro di Vicenza. Era evidente il profondo legame che lo univa alla sua città».
Nel corso della sua lunga attività pubblica, Mario Zocche ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo, sia nel mondo politico-amministrativo sia nel settore del volontariato. Tra i ruoli più significativi, la guida del Centro di Servizio per il Volontariato, il coordinamento delle associazioni cittadine e la presidenza dell'Ipab per i Minori, incarico nel quale si è distinto per l'attenzione rivolta ai giovani e alle persone più fragili.
La sua azione è stata sempre ispirata da un principio chiaro: costruire una comunità inclusiva, capace di non lasciare indietro nessuno. Un ideale che ha guidato il suo lavoro e che oggi rappresenta una delle eredità più importanti lasciate alla città.
Alla moglie Ornella, ai familiari e a quanti gli hanno voluto bene, il sindaco Possamai ha rivolto le più sentite condoglianze a nome dell'intera Vicenza, che oggi saluta con riconoscenza uno dei suoi servitori più generosi e apprezzati.